Porto rifugio, insediato tavolo permanente in municipio: occorre superare la stasi
Senza una svolta vera, quello locale sarà destinato a rimanere un porto fantasma. Ci saranno interlocuzioni dirette con la capitaneria e con l'Autorità, anche per un dragaggio
Gela. Nonostante gli anni trascorsi, senza evoluzioni di sorta nell'iter, ancora oggi troppo spesso cala il silenzio intorno al porto rifugio e ai lavori che sulla carta sarebbero dovuti partire tempo addietro ma che non si sono mai visti, nonostante l'insabbiamento del sito, reso quasi del tutto inaccessibile. Questa mattina, si è insediato il tavolo permanente, in municipio, richiesto e ottenuto dalla commissione consiliare mare. C'era il presidente della commissione Alberto Zappietro. Il sindaco Terenziano Di Stefano lo presiede e ancora una volta ha voluto porre l'accento sulla necessità di lavori fondamentali per ripristinare il porto rifugio e per dare speranze diverse alla marineria e a un territorio che ha un enorme bisogno di un'infrastruttura che possa veicolare investimenti che passino dalle rotte in mare. Di Stefano e l'assessore, con delega, Peppe Di Cristina, a sua volta presente insieme al vicesindaco Giuseppe Fava, da tempo cercano riscontri soprattutto dall'Autorità portuale della Sicilia occidentale, che gestisce i siti locali. Prima la Regione e adesso l'Autorità, quindi, ma il cambio di passo non si nota per nulla. Gli ultimi atti ufficiali, a livello ministeriale, risalgono ai primi mesi dello scorso anno. Poi, più nulla. Il tavolo, già dalla prossima settimana, avrà interlocuzioni anzitutto con la capitaneria di porto e con la stessa Autorità. Tra le prime decisioni condivise dal tavolo permanente vi è la richiesta urgente all’Autorità Portuale di procedere con interventi immediati di dragaggio. Al tavolo, i rappresentanti del comitato pro-porto, da sempre tra i più attivi nel sollecitare un'evoluzione, che però non si intravede. L'Autorità portuale, con il commissario Annalisa Tardino, a oggi non ha mai esposto pubblicamente il piano da mettere in campo per il sito locale. Lo scorso anno ci fu un sopralluogo. Alla riunione odierna hanno preso parte il senatore Pietro Lorefice e il parlamentare Ars Salvatore Scuvera. Lorefice da anni denuncia la stasi sul tema porto, soprattutto rispetto a ciò che non venne messo in campo dalla Regione. Scuvera ha già partecipato a riunioni tecniche e si interfaccia con l'Autorità e con gli assessorati regionali per cercare di definire un percorso chiaro, tale da giungere ai lavori. Difficile che il 2026, nonostante qualche proposito iniziale, possa essere l'anno dei cantieri. Si dovrà però pervenire almeno alla conclusione delle procedure autorizzative, su più fronti, con in testa quello ministeriale. L'amministrazione comunale e il civico consesso (c'erano il presidente Paola Giudice e il consigliere Armando Irti) vogliono mettere in campo una strategia condivisa, che vada oltre gli schieramenti di partito. Senza una svolta vera, quello locale sarà destinato a rimanere un porto fantasma.
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