Porto, Di Benedetto: "Passo importante ma ora serve lavorare per completare l'iter"

Un passo che il centrodestra reputa comunque importante, nella progettazione dell'Autorità della Sicilia occidentale

A cura di Redazione Redazione
24 settembre 2026 09:43
Porto, Di Benedetto: "Passo importante ma ora serve lavorare per completare l'iter" -
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Gela. Nell'infinita procedura per i lavori di dragaggio del porto rifugio, ancora adesso non completata, ieri è giunto il parere favorevole del provveditorato delle opere pubbliche. Un passo che il centrodestra reputa comunque importante, nella progettazione dell'Autorità della Sicilia occidentale. "Si tratta di un passaggio concreto, maturato dopo anni nei quali l’intervento è rimasto privo di una prospettiva operativa definita. Il lavoro svolto nelle sedi istituzionali ha consentito di rimettere il progetto al centro dell’attenzione amministrativa e di accompagnarlo verso la conclusione dell’iter previsto. Non è il momento dei proclami, ma quello di riconoscere un risultato costruito con pazienza, confronto e continuità. L’avanzamento del procedimento rappresenta un passo avanti per il porto di Gela e per l’intero territorio, che attende da tempo il miglioramento delle condizioni di accessibilità e di operatività dello scalo.
«Abbiamo scelto di lavorare con discrezione, nelle sedi competenti, senza alimentare aspettative premature. Oggi possiamo dire che il procedimento è proseguito e si avvicina alla fase di approvazione del Ministero dell'ambiente. È un risultato importante, ma l’iter non è ancora concluso: continueremo a seguirlo con la stessa attenzione fino all’adozione degli atti necessari", dice il consigliere comunale della Lega Antonella Di Benedetto. "Il dragaggio è finalizzato al ripristino e al mantenimento della funzionalità dei fondali portuali, con ricadute attese sulla sicurezza delle manovre, sull’accessibilità dello scalo e sulle prospettive di sviluppo delle attività marittime, commerciali e produttive. La procedura dovrà proseguire nel rispetto delle competenze delle amministrazioni coinvolte e delle prescrizioni tecniche e ambientali applicabili. L’obiettivo è arrivare all’approvazione del progetto e, successivamente, all’avvio dei lavori secondo tempi, modalità e condizioni che saranno definiti dagli atti conclusivi del procedimento. Fino a quel momento, ogni comunicazione sarà improntata alla massima trasparenza, distinguendo i passaggi già compiuti da quelli ancora da completare. Il porto ha bisogno di atti e risultati, non di annunci. Il percorso avviato dimostra che, attraverso il dialogo istituzionale e un lavoro costante, anche procedimenti rimasti fermi per anni possono essere riportati dentro un iter concreto. Ora occorre proseguire con determinazione e senso di responsabilità", conclude Di Benedetto.

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