Poggio Arena, Donegani: "Con il Tar che dispone verifiche subito tavolo tecnico"
I giudici del Tar di Palermo hanno disposto nuovi approfondimenti tecnici nella vicenda dell'accesso al mare di Poggio Arena
Gela. Come abbiamo riferito in giornata, i giudici del Tar di Palermo hanno disposto nuovi approfondimenti tecnici nella vicenda dell'accesso al mare di Poggio Arena, chiuso a seguito di un progetto privato autorizzato nella zona. Le verifiche sono state demandate al capo del genio civile di Caltanissetta. "Ritengo positivo che la vicenda venga esaminata con attenzione e con gli accertamenti necessari. Sin dall’inizio ho ritenuto fondate le preoccupazioni espresse dai residenti e per questo ho voluto manifestare pubblicamente il mio sostegno alla loro iniziativa, partecipando anche al sit-in organizzato nei giorni scorsi davanti al Comune. La decisione del Tar, che affida al genio civile di Caltanissetta gli accertamenti sullo stato dei luoghi e sull’eventuale esistenza di un accesso libero e continuativo al mare, dimostra che la questione merita un approfondimento serio", dice l'esponente "PeR" Miguel Donegani. Lo stesso segretario regionale del movimento suggerisce un tavolo tecnico da avviare subito. "Credo che sia il momento di abbassare i toni dello scontro e di aprire una fase di confronto istituzionale. Chiedo all’amministrazione comunale di valutare la convocazione di un tavolo tra Comune, residenti e genio civile, affinché si possano verificare tutti gli elementi tecnici e trovare una soluzione equilibrata che garantisca il rispetto delle norme ma anche la tutela del principio del libero accesso al mare. Il mare è un bene pubblico e gli accessi alla costa rappresentano un diritto che deve essere tutelato con attenzione e responsabilità. La vicenda di Poggio Arena si inserisce inoltre in una riflessione più ampia che riguarda il futuro del nostro litorale, dalle dune di Macchitella fino alla definizione del Piano di utilizzo del demanio marittimo. Temi su cui serve maggiore attenzione e una visione complessiva che sappia coniugare tutela ambientale, fruizione pubblica e sviluppo sostenibile del territorio", conclude.
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