Per cessione compostaggio altre verifiche, Balbo: "Più controlli su Impianti e management"
Balbo ribadisce di trovarsi d'accordo con la disamina del senatore Pietro Lorefice, componente della bicamerale di inchiesta sul ciclo rifiuti
Gela. Per definire la cessione del sistema di compostaggio di Brucazzi, attualmente nella proprietà di Ato Cl2 in liquidazione, servirà ancora del tempo. Questa mattina, in municipio, a Gela, le parti, soprattutto i vertici di Srr e Impianti Srr (potenziali acquirenti) e quello di Ato, si sono confrontati, in presenza di organi tecnici e del sindaco Terenziano Di Stefano. La stima complessiva del sistema di compostaggio era già stata definita in circa un milione e mezzo di euro. Per Ato, però, bisognerebbe passare da una transazione su crediti consistenti che Impianti Srr vanta nei riguardi dell'ambito. La prossima settimana si terrà un'ulteriore verifica. Alla riunione ha preso parte il consigliere delegato del Libero Consorzio di Caltanissetta Filippo Balbo, ex sindaco di Butera e già presidente del cda della Srr4. A margine dell'incontro, Balbo ribadisce di trovarsi d'accordo con la disamina del senatore Pietro Lorefice, componente della bicamerale di inchiesta sul ciclo rifiuti, che ieri, come abbiamo riferito, ha sollevato ancora una volontà l'esigenza di una soglia di controllo ulteriore sulle scelte manageriali nel sistema rifiuti locale, ritenendo che i Comuni non debbano abbassare la guardia neanche davanti a possibili interessi criminali nel comparto. "Esprimo la mia condivisione, non fosse altro per il ruolo che ricopro nel Libero Consorzio di Caltanissetta, quale consigliere delegato all’ambiente. La Provincia esercita funzioni importanti sancite dal decreto legislativo 2006, n.152, specie sul controllo periodico delle attività di gestione, sulla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti nonché delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento. Pertanto, colgo, con estrema partecipazione, le preoccupazioni del senatore, sostenendo che già da mesi assolviamo al compito che la legge impone ai liberi consorzi in tema ambientale", dice Balbo. Si sofferma sulla trattativa per la cessione del sistema di compostaggio, necessaria alla chiusura della fase di liquidazione dell'Ato. "Non c'è dubbio che la fase di vendita dell’impianto di Brucazzi si deve definire entro il più breve tempo possibile per dare possibilità e seguito alla procedura di liquidazione da parte del commissario Ato e per garantire il mantenimento pubblico dell’impianto, secondo il mandato dell'assemblea Srr. In occasione dell’ennesimo incontro tenutosi oggi, in presenza dei sindaci, del commissario liquidatore e del management Impianti si è cercato - sottolinea il consigliere delegato - di mettere le basi sulle quali costruire l’intesa ma senza il buon senso di tutti, i tempi resteranno abbastanza lunghi. La politica deve intervenire per risolvere una situazione che può sconfinare in responsabilità di ogni tipo". Per Balbo, rispetto alla gestione attuale del ciclo territoriale dei rifiuti che a Gela ha un perno decisivo, occorre appunto un monitoraggio pieno, senza lasciare mano libera al management dell'in house. "È opportuno che i sindaci componenti l’assemblea Srr esercitino un controllo più attento specie sulla gestione della società in house Impianti Srr che registra fatturati importanti. Sono soldi pubblici che vanno adoperati secondo quanto prevedono la normativa vigente e lo statuto della stessa società, nella piena trasparenza, senza sconfinare in facili impegni che potrebbero risultare improduttivi con, sebbene inconsapevolmente, responsabilità personali e di funzione. Soprattutto il cda della Srr, con il presidente che risulta essere il socio unico della Impianti, devono vigilare e dare le indicazioni di fondo rendendo periodicamente conto all’assemblea e agli enti preposti al controllo, come il Libero Consorzio e la Regione Siciliana. Non di meno - continua - è importante l’utilizzo dei fondi che la Srr riceve dalla Impianti, relativamente al contratto di servizio che deve essere applicato a pieno, impegnando le somme secondo le norme e lo statuto". Balbo ritorna sul concetto e avvisa di prevenire scelte che potrebbero essere anomale. "Sono d’accordo più che mai con il senatore Lorefice nel sostenere che il controllo deve essere anche mirato a evitare che il management di una società pubblica, come Impianti, sia sostanzialmente libero di poter fare ciò che vuole. Non deve essere questo lo spirito, bensì deve prevalere una giudiziosa gestione nell’interesse della produttività della piattaforma, evitando gli sperperi sul contenzioso, i conflitti d'interesse, dando priorità alla valorizzazione del personale operante nella piattaforma e nel servizio, oggi affidati a Impianti. Non bisogna cadere in azioni antisindacali - sottolinea - si devono evitare incarichi esosi che non producono percorsi costruttivi per il territorio. Si deve guardare alla transizione ambientale ed ecologica perché la politica delle discariche volge al termine, anche se ancora ci vorrà tempo". Balbo riferirà al presidente del Libero Consorzio, Walter Tesauro. "Come consigliere provinciale delegato all’ambiente mi confronterò con il presidente del Libero Consorzio, anche con relazioni, come ho già fatto in passato, ponendolo a conoscenza delle considerazioni personali relativamente agli atti raccolti a un anno dall’insediamento. Così da metterlo in condizione di intervenire - conclude - come la legge prevede, per trasformare alcuni percorsi di debolezza in punti di forza".
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