Orlando accusa l'Mpa, "non possono stare con Di Stefano e con Tesauro": "Gravi le parole di Caci"
Ancora una volta gli strali arrivano dal capogruppo dem Gaetano Orlando, da mesi collocato in una posizione di forte dissenso politico rispetto alla linea di Di Stefano e che non vede di buon occhio le mosse dei lombardiani
Gela. Se il sindaco Terenziano Di Stefano ha decisamente consolidato il rapporto politico con gli autonomisti dell'Mpa, come ribadito anche ieri dal portavoce locale del partito, Rosario Caci, in maggioranza l'incastro non è per nulla scontato. Ancora una volta gli strali arrivano dal capogruppo dem Gaetano Orlando, da mesi collocato in una posizione di forte dissenso politico rispetto alla linea di Di Stefano e che non vede di buon occhio le mosse dei lombardiani. Fa riferimento alla presenza Mpa nella giunta di centrodestra del sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro. E' stato designato assessore il lombardiano Salvatore Licata, con pieno sostegno del gruppo gelese, come abbiamo riportato nelle scorse ore. “Le dichiarazioni di Caci risultano poco prudenti e hanno anzi l'effetto di gettare benzina sul fuoco nel dibattito in corso. Non può far passare come normale e politicamente corretta la scelta, da parte del suo movimento, di stare contemporaneamente con la destra e con la sinistra, a seconda delle convenienze. Non si può, insomma, sostenere il sindaco Di Stefano e, dopo neanche ventiquattro ore, complimentarsi con il sindaco di Caltanissetta Tesauro, guarda caso avversario del nostro sindaco alle elezioni provinciali. Un supporto che l'Mpa gli riconosce per aver scelto come assessore comunale un esponente del partito”. E' chiaro che Orlando si è sentito chiamato in causa anche ieri, quando Caci ha dato merito a Di Stefano, circa la volontà di non farsi condizionare dalle richieste dei singoli. Il capogruppo dem si è rivisto in pieno in quella definizione, data la sua azione piuttosto in trincea. Orlando ribalta la questione anche in direzione del primo cittadino, che ha già spiegato di non avere in programma azzeramenti di giunta o potenziali rimpasti nel suo governo cittadino. “Forse, Caci non si rende conto che, in questo modo, non sta offendendo chi,come me, contesta il loro modo di agire. Sta esprimendo invece un giudizio negativo nei confronti dei vertici del Pd e dei cinquestelle, ritenuti implicitamente incapaci di opporsi a questa visione distorta della politica. Non so cosa faranno gli altri. Io, per quel che mi riguarda, nella veste di capogruppo dem in consiglio comunale – conclude - continuerò a difendere l'onore e la dignità del mio partito. Non si può più, alla luce di quello che è successo, far finta di niente e, per opportunismo, tirare a campare”.
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