"Non siamo nemici contentezza", Pellegrino: "Giunta ora usa pure 120 mila euro delle royalties"
L'opposizione ha aperto il dibattito durante il monotematico
Gela. L'opposizione di centrodestra ha fatto l'esordio nel montematico su compensazioni Eni ed eventi estivi. La leghista Antonella Di Benedetto ha esposto le ragioni di una decisione, quella di richiedere la seduta, volta a valutare il finanziamento delle manifestazioni dei prossimi mesi con i fondi autorizzati dalla multinazionale. Per il forzista Antonino Biundo e per il consigliere Dc Armando Irti, "gli eventi durano una sola sera" ma la città ha bisogno di interventi strutturali. Entrambi hanno voluto rimarcare che "l'opposizione non è contro gli eventi" ma i fondi delle compensazioni andrebbero concentrati su interventi di altro tipo. Da Forza Italia è giunta la richiesta di trasparenza e di una rendicontazione precisa sulle somme delle compensazioni. Il consigliere "PeR" Paolo Cafa' è ritornato sulle ragioni del protocollo di intesa di dodici anni fa, che prevede i 32 milioni delle compensazioni. "Fu un accordo sottoscritto senza la presenza dell'amministrazione - è intervenuto - quello fu un accordo al ribasso. Sono bruscolini rispetto alla devastazione di una città. Nel protocollo, non esistono gli eventi estivi. Non era quello lo scopo. Queste somme devono riqualificare e lasciare un segnale tangibile alla città". Il consigliere di "Avanti Gela" Gabriele Pellegrino ha parlato di una "politica che deve ascoltare i cittadini". "Non siamo nemici della contentezza, come ci ha definiti il sindaco - ha proseguito - chiediamo solo chiarezza ma oggi veniamo a scoprire che con delibera la giunta destina circa 120 mila euro delle royalties Argo-Cassiopea ancora una volta alla valorizzazione della città, la stessa voce usata per le compensazioni. Forse, qualcuno pensa che abbiamo l'anello al naso? Io non ho mai avuto il bavaglio. Il politico onesto è quello capace". Per il renziano Alberto Zappietro, "non c'è nessun no a prescindere agli eventi ma chiarezza e trasparenza non possono mai mancare. Non capisco questa tensione". Sulla necessità di una programmazione è ritornata la meloniana Sara Cavallo. "Noi non vogliamo che la città non abbia eventi - ha spiegato - ma ci sono priorità fondamentali, a partire dai giovani e dal disagio sociale". La leghista Di Benedetto ha sottolineato che "non possiamo essere con il sindaco quando si usano le compensazioni per destinazioni che riteniamo non opportune". "Un anno fa furono spese somme della tabella H ma quest'anno non accettiamo che le somme delle compensazioni possono finire a un cantante. Noi non possiamo scontare le colpe di altri. Siamo qui a monitorare", ha continuato il consigliere. L'indipendente Cristina Oliveri, rivolgendosi al sindaco, ha fatto leva sul senso del "buon padre di famiglia" che dovrebbe fare scelte ponderate per la città. Per il democristiano Irti, "non si può fare la morale. Portiamo in aula le nostre idee e non siamo davanti a un giudice. Io ho dato un supporto fattivo, facendo risparmiare milioni di euro all'anno. Personalmente, mi sono impegnato per il problema dell'acqua nella caserma dei vigili del fuoco". I capigruppo di opposizione hanno più volte puntato sull'intervento del sindaco. "Ci spieghi come farà, con gli eventi, a far ritornare i padri di famiglia che sono costretti a lasciare la città", hanno detto l'indipendente Oliveri e la leghista Di Benedetto. Fortemente contrariata dalle parole del primo cittadino, anche la meloniana Cavallo.
16.6°