"Non c'è questione politica tra alleati", Rapicavoli: "Pronti a dialogo ma vicenda di commissione"

Il referente M5s Filippo Rapicavoli non entra nei meandri di tensioni profonde che si sono fatte sentire in queste settimane nella maggioranza del primo cittadino ma va direttamente al caso di ieri sera

28 febbraio 2026 12:21
"Non c'è questione politica tra alleati", Rapicavoli: "Pronti a dialogo ma vicenda di commissione" - Il referente M5s Filippo Rapicavoli
Il referente M5s Filippo Rapicavoli
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Gela. Non una questione politica che possa mettere in discussione le fondamenta dell'alleanza del sindaco Terenziano Di Stefano ma una vicenda "di commissione". Il referente M5s Filippo Rapicavoli non entra nei meandri di tensioni profonde che si sono fatte sentire in queste settimane nella maggioranza del primo cittadino ma va direttamente al caso di ieri sera, con i consiglieri dem che hanno lasciato l'aula prima ancora che potesse iniziare la trattazione del regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali. I democratici non hanno condiviso l'atteggiamento del presidente della commissione, il pentastellato Vincenzo Tomasi. Gli esponenti del Pd, dopo la seduta, sono stati duri contestando la tendenza al protagonismo e una certa velleità di "commissariare" l'assise civica. "In un momento storico tanto importante per la città dove la comunità sta assumendo una nuova identità sociale economica e culturale, non possiamo lasciarci distrarre da ragioni politiche facilmente risolvibili con il dialogo e la mediazione politica. Occorre tenere ben distinta l'azione politica amministrativa dalle funzioni consiliari all'interno della commissione che svolge funzione consultiva e normativa mediante lo strumento del regolamento. Ad ogni buon conto - dice Rapicavoli - la questione sollevata dal Pd non può assumere a questione politica di maggioranza, ma riguarda i lavori di una commissione che, lo voglio ricordare, ha una composizione bipartisan con consiglieri di maggioranza e di minoranza. Se qualcosa non ha funzionato in termini di comunicazione si sarebbe dovuta affrontare all'interno della commissione per poi arrivare compatta in consiglio comunale. Ricordo a me stesso che in commissione se emergono posizioni differenti si usa lo strumento democratico del voto per poi rispettare la decisione unanime o di una maggioranza". I pentastellati, al pari dei civici del sindaco, non sembrano intenzionati ad alzare polveroni nonostante le critiche dem siano concentrate soprattutto su un gruppo, quello dell'assessore Romina Morselli, sotto bandiera M5s. "Per il bene della città il Movimento cinquestelle si rende disponibile a ogni forma di dialogo costruttivo verso tutto il consiglio comunale e verso le commissioni - conclude Rapicavoli - per dirimere ogni possibile incomprensione e ciò al fine di garantire il buon governo della città".

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