Nel progetto regionale si superano distanze: allo stesso tavolo Di Paola, Donegani e i civici di Di Stefano
L'unità e precisi paletti politici sono punti condivisi nella coalizione regionale ma che non sempre trovano riscontro invece nel progetto cittadino
Gela. In città, come abbiamo riferito, il sindaco Terenziano Di Stefano ha chiamato a raccolta gli alleati in vista di una fase ulteriore, amministrativa e politica, in un contesto che comunque il primo cittadino sta orientando su latitudini distanti da quelle del centrodestra, regionale e nazionale. Sono più che probabili aggiustamenti nella squadra di governo locale. A Palazzo di Città, sicuramente non mancano i pilastri progressisti ma il fronte non è tutto compatto, dato che il progetto Di Stefano non trova il sostegno di "Controcorrente" e Italia Viva, partiti all'opposizione anche se in spazi differenti da quelli del centrodestra. A Palermo, invece, lo scenario è completamente differente. Oggi, nuova tappa del campo largo in costruzione e allo stesso tavolo, tra gli altri, non sono mancati il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, riferimento M5s, il gruppo dirigente di "Controcorrente", con il parlamentare regionale Ismaele La Vardera e il dirigente Miguel Donegani, e i civici del sindaco Di Stefano, nel progetto "Spazio civico" (a rappresentarlo Giovanni Scicolone). Il percorso dell'alternativa al centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani prende parecchio spunto dagli esponenti gelesi e certamente dai leader di tutti i partiti d'area. "Oltre due ore di confronto franco e a volte vivace tra le componenti del campo largo siciliano, questo pomeriggio al centro Pio La Torre a Palermo. Nel corso dell’incontro i segretari della coalizione di centrosinistra hanno convenuto sulla necessità di proseguire il percorso unitario al fine di contrastare il centrodestra, che ha dissanguato la Regione conducendola agli ultimi posti di tutte le classifiche", hanno fatto sapere gli esponenti progressisti. Si punta a un programma condiviso che porterà poi alla scelta del candidato alla presidenza della Regione, vero rebus di coalizione. "E’ stato inoltre deciso di imporre un'accelerazione al percorso per la definizione del programma elettorale, chiaro e di pochi punti, che marchi il riscatto della nostra terra. Successivamente si procederà alle modalità di scelta del candidato o della candidata presidente della Regione Siciliana per la coalizione di centrosinistra. L’obiettivo è di arrivare già nel mese di ottobre a una sintesi del programma da presentare ai siciliani. Per la costruzione del programma raccoglieremo il contributo proveniente da associazioni, mondi vitali, parti sociali, mondo studentesco e categorie produttive con l’ambizione di affidare la nostra terra agli uomi e alle donne migliori. Certamente nella coalizione non ci sarà spazio per coloro che non vedono distinzioni tra la destra e la sinistra". L'unità e precisi paletti politici sono punti condivisi nella coalizione regionale ma che non sempre trovano riscontro invece nel progetto cittadino.
20.0°