Mazzette e contributi, nuovo scossone su FI: scricchiola leadership Mancuso
L'ombra pesante delle mazzette per oliare il meccanismo dei contributi regionali si è abbattuta su Mancuso. Nell tempo ha disegnato una linea politica talmente incisiva da fare numeri alle urne e generare consenso, con tutti i relativi annessi
Gela. Gli arresti domiciliari per il parlamentare Ars Michele Mancuso e per il suo stretto collaboratore Lorenzo Tricoli sono l'ennesimo colpo a Forza Italia e a tutta l'organizzazione del partito sul territorio. Una prima deflagrazione c'era stata con l'inchiesta su corruzione e contributi e con la richiesta di domiciliari, avanzata dalla procura nissena. L'ombra pesante delle mazzette per oliare il meccanismo dei contributi regionali si è abbattuta su Mancuso, leader indiscusso di Forza Italia, a Gela e in tutta la provincia e già vincitore senza se e senza ma alle scorse regionali, quando si riconfermò, e ancora alle amministrative di Caltanissetta di due anni fa (con la vittoria del suo candidato di riferimento Walter Tesauro) e alle provinciali del 2025, ancora una volta sostenendo Tesauro, eletto con il sistema di secondo livello. In città, gli azzurri sono opposizione alla giunta Di Stefano e tutto l'attuale gruppo dirigente non ha mai nascosto di rivedersi in Mancuso, capace nel tempo di disegnare una linea politica talmente incisiva da fare numeri alle urne e generare consenso, con tutti i relativi annessi. Il dissequestro delle somme al centro dell'inchiesta, deciso dai giudici del riesame di Caltanissetta, in casa forzista aveva fatto sperare su scelte del gip meno restrittive. I domiciliari, in attesa di nuove decisioni del riesame, sono invece una conferma della direzione investigativa intrapresa dalla procura nissena. Cosa faranno gli azzurri, anche in città, non è semplice prevederlo, almeno adesso. Il segretario Vincenzo Cirignotta e il consigliere comunale Antonino Biundo sono i punti di rappresentanza ufficiale del partito. Chiaramente, l'inchiesta che sta travolgendo Mancuso e il suo collaboratore Tricoli, in città ha anestetizzato qualsiasi nuova opzione di ingresso nel gruppo: a più riprese sono stati vicini al partito sia l'ex candidato a sindaco Grazia Cosentino sia il consigliere di "Avanti Gela" Gabriele Pellegrino. Con un fardello di questo tipo, ipotizzare implementazioni immediate nel partito sembra piuttosto difficile. L'altro lato della medaglia, vede invece esponenti che si rifanno a FI ma che non si sono mai approcciati a Mancuso, sostenendo invece l'europarlamentare Marco Falcone. Gli arresti domiciliari imposti al deputato Ars, destinato a questo punto alla sospensione dal parlamento siciliano (con spazio probabilmente al consigliere comunale niscemese Rosetta Cirrone Cipolla), appaiono come una frenata fragorosa alla sua corsa, a un anno circa dalle prossime regionali e dalla competizione nazionale.
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