M5s, "gelo" tra Giorrannello e Morselli: Castellana, "può capitare ma siamo tutti concentrati sui risultati per la città"
Distanze nette che nessuno nasconde e che non sembrano preoccupare troppo i vertici dei cinquestelle né il gruppo consiliare
Gela. In questo inizio anno, il focus impostato dal sindaco Terenziano Di Stefano pare proprio non discostarsi troppo da quello prevalso, in larga parte, nel 2025. Il primo cittadino continua a dare precedenza a tappe amministrative, anche delicate, che non possono essere trascurate, mettendo sullo sfondo eventuali riflessioni di stretta politica. Negli ultimi giorni, qualche nota che non suona come dovrebbe è arrivata dalle file del Movimento cinquestelle. Il consigliere comunale Massimiliano Giorrannello, come abbiamo riportato, ha reso palese l'assenza di dialogo istituzionale nei rapporti, allo stato inesistenti, con l'assessore del suo stesso partito, Romina Morselli. Distanze nette che nessuno nasconde e che non sembrano preoccupare troppo i vertici dei cinquestelle né il gruppo consiliare. “Può capitare – dice brevemente il capogruppo Francesco Castellana - quando un gruppo politico è ampio, ci sta che emergano posizioni che non si rivedono in una linea condivisa. Non esiste un pensiero unico. Fino a oggi, è stato sempre possibile fare sintesi e andare avanti, con il programma per la città”. Già il parlamentare Ars Nuccio Di Paola, negli scorsi giorni, ha fatto intendere che nei cinquestelle prevale una sorta di ampia pluralità di vedute. Per Di Paola, “non c'è un caso Morselli”. L'assessore, di recente, è finita al centro dell'attenzione politica, pure sotto le bandiere M5s, per la vicinanza all'europarlamentare FI Marco Falcone. L'assessore ha ribadito che si tratta di “un rapporto di amicizia che tutti conoscono” e che non genera alcun problema rispetto alla sua azione amministrativa e alle interazioni con il gruppo M5s. “Non vedo problemi – aggiunge Castellana – il nostro unico obiettivo è assicurare risultati utili alla città. Pluralismo e inclusione, per noi, sono essenziali”. Tra i pentastellati, nessuno pare intenzionato a sollevare casi, che potrebbero avere ripercussioni nella disamina complessiva, che poi spetta al sindaco Di Stefano condurre. A sua volta, il capo dell'amministrazione è poco incline a rimescolamenti o a forzature sui tempi di una potenziale nuova fase politica e di governance della coalizione.
14.5°