Landini, "voto contro la precarietà del lavoro": civici e progressisti con la Cgil
Il fronte civico e progressista sta sostenendo il referendum e a livello locale l'iniziativa della Cgil
Gela. "Un voto per i diritti e contro la precarietà". In serata, il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini, è arrivato in città, a sostegno dei quesiti referendari previsti per l'8 e il 9 giugno. Landini era accompagnato dai riferimenti regionali Cgil, Alfio Mannino e Ignazio Giudice. "Non si vota per un partito o contro il governo - ha detto - si vota per sé stessi, per eliminare leggi che non tutelano i diritti dei lavoratori, soprattutto quelli precari e ricattabili. Il lavoro deve rendere liberi. Sul lavoro è passata l'idea del mercato, sia dalla destra sia dalla sinistra". Precarietà, morti sul lavoro, tutele, sono i punti espressi dai giovani che hanno posto domande, tra questi Miriel Distefano ed Elias d'Aleo. All'iniziativa, il sindaco Di Stefano e i civici di "Una Buona Idea" e "Giovani Idee", i pentastellati con in testa il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola (insieme all'assessore Morgana, al presidente del consiglio Giudice e al gruppo locale) e gli esponenti del Pd, anche in questo caso con assessori (Di Cristina e Fava), consiglieri comunali e dirigenti. Il fronte civico e progressista sta sostenendo il referendum e a livello locale l'iniziativa della Cgil. Un'ulteriore convergenza politica sulla quale il "modello Gela" si sta muovendo, in una fase fatta di qualche ruggine di troppo. Il sindaco Di Stefano ha accolto, al suo arrivo, il segretario nazionale Cgil. L'invito costante è a recarsi al voto, contro il partito dell'astensionismo.
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