La Nave di Gela rivive anche in una stanza immersiva tra storia e tecnologia
Al museo una installazione multimediale firmata Studio Azzurro racconta il viaggio e il naufragio dell’antica imbarcazione attraverso un diario interattivo, realizzato con il sostegno di Eni Mediterranea Idrocarburi.
Gela. Un tuffo nella storia grazie all'innovazione tecnologica. All'interno dell'inaugurato Museo dei Relitti Greci è stata realizzata un'aula immersiva con il sostegno di Eni Mediterranea Idrocarburi, in ottemperanza alle prescrizioni previste per lo sviluppo del progetto Argo Cassiopea. Una camera immersiva che ospita una video-narrazione multiproiezione dedicata alla vita di bordo e al naufragio della Nave di Gela, raccontata attraverso i reperti recuperati. L'intervento è stato progettato da Studio Azzurro, un collettivo storico di artisti attivo sin dal 1982, riconosciuto a livello nazionale e internazionale come pioniere della videoarte italiana, con il supporto scientifico dellanrico Fondazione Eni Enrico Mattei. L’installazione multimediale si sviluppa attraverso la narrazione di un diario di bordo. La voce del comandante racconta il viaggio intrapreso dalla nave, interrotto bruscamente a causa di un naufragio fatale. Mediante brevi frammenti narrativi il visitatore può ricostruire in modo autonomo il proprio personale racconto del viaggio affrontato dalla Nave Greca di Gela. Due grandi proiezioni sincronizzate costituiscono l’orizzonte visivo del viaggio, mentre l’interazione avviene tramite il tocco di 6 lastre scenografate, che richiamano simbolicamente le tavolette su cui, in passato, venivano annotate le informazioni di carico, rese sensibili tramite un sistema di sensori capacitivi. Toccando le piastre, vengono avviate le 6 storie suddivise in 18 microracconti narrati in prima persona dalla voce del comandante, che in maniera autonoma possono essere scomposti e ricomposti dal visitatore quasi a ricostruire ognuno il proprio punto di vista personale sul viaggio. La regia è quindi affidata al pubblico che, attraverso il contatto con le tavolette in cera, interrompe l’orizzonte liquido del mare per approfondire le storie del carico e dell’equipaggio trasportati dalla nave greca.
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