La memoria di Giuseppe Tallarita, vittima di mafia: "Ricordare è un atto per il futuro"

Una giornata intensa, pensata per riflettere sul valore della legalità e sull’importanza di custodire la memoria come strumento per costruire un futuro più giusto

22 marzo 2026 18:44
La memoria di Giuseppe Tallarita, vittima di mafia: "Ricordare è un atto per il futuro" -
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Butera. A Butera, la memoria si fa impegno concreto e coinvolge le nuove generazioni. L’Istituto Comprensivo “Gela - Butera”, in collaborazione con l’Associazione “Vedo, Sento, Parlo, in memoria di Giuseppe Tallarita”, promuove una significativa cerimonia dedicata al ricordo delle vittime della mafia e della criminalità organizzata. L’evento, dal titolo “Memoria e Impegno”, si è svolto presso il Cineteatro “Don Giulio Scuvera”. Una giornata intensa, pensata per riflettere sul valore della legalità e sull’importanza di custodire la memoria come strumento per costruire un futuro più giusto. Al centro della commemorazione, il ricordo di Giuseppe Tallarita, cittadino buterese vittima della violenza mafiosa. La sua storia rappresenta una ferita ancora aperta per la comunità, ma anche un simbolo di resistenza civile e di impegno etico. Protagonisti della giornata anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado, che hanno partecipato a un concorso scolastico dedicato proprio alle vittime della mafia. I ragazzi di prima, seconda e terza media sono stati premiati per gli elaborati ritenuti più significativi: lavori che raccontano, con sensibilità e consapevolezza, storie di ingiustizia ma anche di coraggio e speranza. I premi, istituiti dalla famiglia Tallarita, rappresentano un gesto concreto per mantenere viva la memoria e per incentivare nei giovani una cultura della legalità. Attraverso la scrittura, la riflessione e la ricerca, gli studenti diventano “custodi vivi della memoria civile”, come sottolinea il messaggio della manifestazione. "Ricordare non è solo un atto del passato: è un impegno per il futuro": questo il filo conduttore dell’iniziativa, che mira a trasformare il ricordo in responsabilità condivisa. In un territorio segnato da storie difficili, la scuola e le associazioni si uniscono per offrire ai ragazzi strumenti culturali e morali capaci di contrastare ogni forma di illegalità.

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