La cocaina al posto della batteria del suo cellulare, arriva l'assoluzione per un trentasettenne

Gela. La cocaina nascosta nel vano batteria del suo telefono cellulare. In primo grado era stato condannato. Dopo la condanna ad un anno e mezzo di reclusione decisa in primo grado, è arrivata l’asso...

05 febbraio 2016 21:43
La cocaina al posto della batteria del suo cellulare, arriva l'assoluzione per un trentasettenne -
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Gela. La cocaina nascosta nel vano batteria del suo telefono cellulare. In primo grado era stato condannato. Dopo la condanna ad un anno e mezzo di reclusione decisa in primo grado, è arrivata l’assoluzione in appello per il trentasettenne Nunzio P. Nel corso di una serie di controlli, era stato fermato a bordo della sua vettura nella zona di Settefarine. La droga, suddivisa in cinque involucri, era nascosta proprio all’interno del telefono cellulare. Dopo i successivi approfondimenti, venne scoperto anche un bilancino di precisione ritrovato nella sua abitazione. Così, arrivò la condanna in primo grado. In appello, però, il verdetto è stato modificato. Come fatto rilevare dal suo legale di fiducia, l’avvocato Davide Limoncello, il reato si è prescritto. I controlli che portarono a scoprire la cocaina risalgono a nove anni fa. Un’evidenza accolta sia dalla procura generale sia dal giudice che ha pronunciato una sentenza d’assoluzione.

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