Vigilanza Eni, Ugl dichiara lo stato di agitazione delle guardie giurate Cosmopol: "Condizioni al limite"
Tra gli altri aspetti, la scorsa settimana le guardie giurate in servizio hanno chiesto un intervento degli agenti di polizia del commissariato, per informarli circa le condizioni di lavoro in atto
Gela. Condizioni di lavoro precarie e norme in materia non osservate. Per le guardie giurate della Cosmopol, si apre una fase di stato di agitazione, indetta dalla segreteria provinciale dell'Ugl sicurezza civile, con il segretario Massimiliano Sollami. Proprio la segreteria ha ufficialmente richiesto l'attivazione della fase di raffreddamento, presso la prefettura. Le guardie giurate sono impegnate nell'appalto di vigilanza, per conto di Eni. La segreteria Ugl denuncia una condotta “antisindacale” da parte di Cosmopol. “Presso i cantieri, che fanno capo ai pozzi, si registrano turnazioni che raggiungono le dodici ore consecutive di lavoro perlopiù prestate senza l’ausilio dei previsti dispositivi di protezione individuale (Dpi), senza adeguata illuminazione dei cantieri, senza il veicolo aziendale attrezzato (sostituito dal mezzo proprio), senza apparati radio, senza le consegne del servizio, senza dispositivi uomo a terra, senza fari e torce. Tutto quanto sopra è stato più volte richiesto da parte dei lavoratori all’azienda mediante una miriade di email andate inevase e disattese, che all’occorrenza potranno essere esibite in qualunque sede con ulteriori prove fotografiche dei luoghi interessati. I referenti locali preposti alla responsabilità aziendale territoriale non rispondono alle chiamate telefoniche quando i dipendenti sono costretti a richiedere assistenza o interventi logistici da essi dovuti”, si legge nella comunicazione inoltrata da Ugl sicurezza civile. Tra gli altri aspetti, la scorsa settimana le guardie giurate in servizio hanno chiesto un intervento degli agenti di polizia del commissariato, per informarli circa le condizioni di lavoro in atto. Il sindacato ha inoltrato comunicazione ufficiale non solo a Cosmopol ma pure alla bioraffineria e all'ispettorato del lavoro. “Si confida in sua eccellenza il prefetto, affinché la presente nota venga celermente riscontrata, in modo che si realizzino tutti quei presupposti relativi alla definizione della controversia, mediante il necessario incontro in un opportuno tavolo di raffreddamento alla presenza dei rappresentanti aziendali in indirizzo ed alla presenza dei rappresentanti della bioraffineria e dell’ispettorato territoriale del lavoro”, indica la nota dell'Ugl sicurezza civile. Senza un esito favorevole della procedura di raffreddamento, si andrà allo sciopero.
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