Contributi e corruzione, domiciliari per Mancuso e Tricoli

Sono tutti coinvolti in un'inchiesta su contributi elargiti a un'associazione nissena. Al centro dell'inchiesta una preseunta tangente di 12 mila euro.

18 febbraio 2026 08:50
Contributi e corruzione, domiciliari per Mancuso e Tricoli  -
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Caltanissetta. Il gip del tribunale di Caltanissetta ha disposto gli arresti domiciliari per il parlamentare Ars Michele Mancuso e per il suo stretto collaboratore Lorenzo Tricoli. Questa mattina, i poliziotti della mobile nissena e quelli dello Sco di Roma hanno eseguito i provvedimenti. Divieto di esercizio di impresa per i rappresentanti legali dell'associazione "Genteemergente" Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. Sono tutti coinvolti in un'inchiesta su contributi e denaro elargito indebitamente, coordinata dai pm della procura di Caltanissetta. Mancuso è accusato di aver percepito una mazzetta da dodicimila euro per favorire un contributo da oltre 90 mila euro all'associazione. Il parlamentare è ritenuto responsabile di aver percepito denaro per l'esercizio di sue funzioni, dato che quel contributo fu tra i punti inseriti in finanziaria regionale. Per il gip nisseno, le versioni fornite dagli indagati non sono idonee a giustificare quella dazione di denaro. Somme che il riesame ha di recente dissequestrato.

Il denaro sarebbe stato consegnato in tre tranche da Tricoli al parlamentare: l’ultima il 5 maggio del 2025 scorso. Agli indagati viene contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata: attraverso una rendicontazione di costi fittizi, avrebbero ottenuto indebitamente 49 mila euro, sempre a danno della Regione siciliana.

L’appoggio del deputato sarebbe stato decisivo affinché l’associazione ottenesse i finanziamenti pubblici. Non si trattava di soldi a fondo perduto, ma bisognava dimostrare di averli spesi. Da qui la necessità, secondo l’accusa, di emettere fatture per operazioni inesistenti o di gonfiare i costi. Il Gip ha riqualificato il reato contestato a Mancuso, parlando di corruzione per l’esercizio della funzione. Le versioni fornite dagli indagati, secondo i magistrati, non scalfiscono il quadro accusatorio, pur nel rispetto della presunzione di innocenza. Nei giorni scorsi, il Tribunale del Riesame aveva disposto la restituzione delle somme sequestrate, ritenendo assente il rischio di dispersione, ma confermando la sussistenza degli indizi. Il 3 febbraio scorso il tribunale del Riesame aveva disposto la restituzione delle somme sottoposte a sequestro preventivo perché era venuto meno il pericolo che potessero essere sottratte nel corso del procedimento. L’arresto di Mancuso provoca la sospensione automatica dalla carica di deputato regionale. All’Ars subentrerà, fino alla conclusione del procedimento giudiziario, la niscemese Rosetta Cirrone Cipolla.

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