Il liceo classico Eschilo vince la gara regionale alla First Lego League

Il team di 20 studenti ha presentato un progetto sulle Mura Timoleontee, ispirato al tema 2026 “Unearthed”, e ora accederà alla selezione nazionale con altre 40 scuole.

25 febbraio 2026 11:59
Il liceo classico Eschilo vince la gara regionale alla First Lego League  -
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Gela. Per la prima volta un liceo classico conquista il titolo regionale della First Lego League. È il Liceo Classico Eschilo di Gela ad aggiudicarsi la fase siciliana della prestigiosa competizione internazionale di robotica educativa, superando istituti tecnici e scientifici tradizionalmente favoriti.

La gara, svoltasi a Palermo e articolata in due momenti – la sfida robotica sul campo e la presentazione del progetto di ricerca – ha visto trionfare il team gelese composto da 20 studenti, che ora accederanno alla selezione nazionale dove incontreranno altre 40 scuole provenienti da tutta Italia.

Grande soddisfazione nelle parole del dirigente scolastico Maurizio Tedesco, che sottolinea il valore storico del risultato «È un traguardo straordinario. Per la prima volta un liceo classico riesce a imporsi in una competizione dove solitamente primeggiano scuole con indirizzo tecnico e scientifico. Questo dimostra che la formazione umanistica può dialogare in modo vincente con le discipline STEM».

Un successo che non nasce per caso, ma da mesi di lavoro, studio e collaborazione tra studenti e docenti, in un percorso che ha unito competenze tecnologiche, ricerca storica e capacità progettuale.

Al centro del progetto presentato dal team ci sono le Mura Timoleontee di Gela, antiche fortificazioni greche simbolo della storia millenaria della città. Il tema dell’edizione 2026, “Unearthed” letteralmente “dissotterrare”, ha spinto gli studenti a riflettere sull’importanza di riportare alla luce il patrimonio nascosto, valorizzandolo attraverso soluzioni innovative. I liceali hanno reinterpretato il concetto non solo in senso archeologico, ma anche culturale e tecnologico: dissotterrare significa riscoprire, proteggere e raccontare.

«I ragazzi hanno lavorato con entusiasmo, integrando conoscenze storiche e competenze tecnologiche. È stato un percorso interdisciplinare che ha messo insieme latino, storia, matematica, coding e robotica. All’inizio eravamo intimoriti dal confronto con scuole tecniche molto preparate. Ma abbiamo creduto nel nostro progetto e nella forza del gruppo. Questa vittoria dimostra che con impegno e passione si possono superare tutti i pregiudizi».

Ora l’attenzione è rivolta alla fase nazionale, dove il team gelese porterà non solo un progetto innovativo, ma anche l’orgoglio di una città e di un indirizzo di studi che ha saputo reinventarsi.

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