"Il guerriero che depone le armi", nuova opera di Cascino per un mondo in cerca di pace
L’opera, realizzata dopo oltre un anno di lavoro e presentata nell’ambito del progetto Mosaico di Gela Brainstorming, rappresenta un gesto di forza interiore: deporre le armi come scelta di coraggio.
Gela. Una figura possente ma pacificata, un uomo in armi che sceglie di abbandonarle. È questo il potente messaggio che trasmette "Il guerriero che depone le armi", la nuova scultura realizzata dallo scultore gelese Francesco Cascino, recentemente svelata come parte integrante del progetto Mosaico, il museo di arte contemporanea a cielo aperto ideato da Gela Brainstorming.
L’opera, frutto di oltre un anno di intenso lavoro, porta con sé le tracce delle difficoltà incontrate durante la sua realizzazione: problemi tecnici, ostacoli logistici, e un lungo processo di riflessione artistica. Ma oggi, più che mai, si mostra attuale e necessaria. Un vero simbolo di pace, un invito silenzioso ma diretto alla riflessione, in un momento storico segnato da conflitti armati, tensioni internazionali e instabilità globale. Con quest’opera, Francesco Cascino offre un messaggio universale: la pace non è un’utopia, è una scelta. E ogni scelta ha bisogno del coraggio di essere fatta. Anche, e soprattutto, da chi ha combattuto.
“Non è una rinuncia, è una conquista” – racconta Francesco Cascino – “Il gesto di deporre le armi rappresenta forse il più alto atto di coraggio che un essere umano possa compiere. È un invito a guardare oltre la guerra, oltre la violenza, e a riscoprire la forza del dialogo.”
La statua fa parte del progetto Mosaico, che si pone l'biettivo di trasformare angoli anonimi della città in spazi d’arte condivisa, offrendo alla comunità opere capaci di parlare all’anima e alla coscienza collettiva. Tra i presenti all’inaugurazione, Eugenio Catania, curatore del progetto Mosaico, ha spiegato il valore dell’opera all’interno della visione più ampia del museo diffuso.
“Volevamo un’opera che potesse parlare al presente, e Francesco ci ha proposto qualcosa di profondamente umano. Questo guerriero è il contrario della statua celebrativa: non esalta la forza, ma l’intelligenza del cuore. È un inno alla fine del conflitto, che sia esterno o interiore.”
Mosaico, portato avanti da Gela Brainstorming, è nato con l’obiettivo di portare l’arte fuori dai musei, che in città sono ancora chiusi a causa di lavori di ristrutturazione, inserendola nel contesto urbano per renderla parte viva del tessuto cittadino. Il guerriero che depone le armi è solo l’ultima di una serie di opere d'arte che vogliono raccontare una Gela nuova, capace di usare la creatività per rigenerarsi, riflettere e costruire un’identità culturale forte e condivisa.
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