"Il granaio d'Europa sta morendo", consigli di Gela e Niscemi al presidio contro il caro carburante
Gli autotrasportari e gli stessi agricoltori hanno presentato un documento complessivo ai due consigli comunali
Gela. I consigli comunali di Gela e Niscemi sono riuniti, in seduta straordinaria e monotematica, al presidio organizzato all'ingresso di Gela da agricoltori e autotrasporti contro il caro carburante e il caro vita. Consiglieri, sindaci e assessori dei due Comuni, insieme a un migliaio di agricoltori, autotrasportatori e studenti, hanno richiamato "l'esigenza di misure urgenti da parte del governo nazionale per impedire che spariscano interi settori in un territorio già in crisi da anni". Al presidio sono fermi, da giorni, trattori e tir. I mezzi sono fermi inoltre in un tratto della strada statale 117 bis Gela-Catania. "Eravamo il granaio d'Europa ma oggi produrre è impossibile - ha detto uno degli agricoltori in protesta - a noi oggi conviene stare fermi per non perderci. I costi di produzione sono alle stelle e vendiamo a pochissimo. Andiamo sotto i costi di produzione". Gli autotrasportari e gli stessi agricoltori hanno presentato un documento complessivo ai due consigli comunali e ai rispettivi sindaci, Terenziano Di Stefano e Massimiliano Conti. "Vogliamo finanziamenti e programmazione affinché non capiti più tutto questo", hanno detto agricoltori e autotrasportatori. Gli studenti stanno sostenendo la mobilitazione.
23.1°