"I tagli dei servizi non li ha decisi Musumeci", Comandatore: "Ora cosa dicono quelli della sfiducia?"

Gela. Scelte, quelle del commissario Rosario Arena, che ormai si vestono di risvolti politici. Per molti, i tagli decisi dal colonnello avrebbero anche una connotazione quasi di partito. Sarebbero rif...

15 dicembre 2018 21:15
"I tagli dei servizi non li ha decisi Musumeci", Comandatore: "Ora cosa dicono quelli della sfiducia?" - Anna Comandatore durante la discussione sulla sfiducia
Anna Comandatore durante la discussione sulla sfiducia
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Gela. Scelte, quelle del commissario Rosario Arena, che ormai si vestono di risvolti politici. Per molti, i tagli decisi dal colonnello avrebbero anche una connotazione quasi di partito. Sarebbero riferibili direttamente al presidente della Regione Nello Musumeci e al suo gruppo politico. Quelli di DiventeràBellissima, però, non ci stanno a passare per i mandanti di decisioni che stanno facendo montare le polemiche. “Non capisco di cosa si lamentino – dice l’ex consigliere comunale Anna Comandatore – quando abbiamo proposto il patto di fine mandato per evitare la fine anticipata dell’esperienza amministrativa dell’ex sindaco Domenico Messinese, non l’abbiamo fatto per difendere una gestione per molti aspetti negativa ma solo perché sapevamo che un commissario avrebbe imposto solo tagli. Non sono decisioni del presidente Nello Musumeci. E’ chiaro ormai che Arena è in mano al suo dirigente al bilancio, che non vivendo neanche in questo territorio ha scelto di tagliare pure servizi necessari per i cittadini”. Comandatore, che è nel direttivo regionale del movimento di Musumeci, si rivolge agli ex consiglieri che a settembre hanno votato la sfiducia. “Alcuni, al termine della seduta sulla sfiducia, hanno pure sfoggiato una maglietta con un inno alla liberazione – continua – adesso, invece, cosa dicono? A me non interessa se quella sfiducia è stata votata anche da partiti di centrodestra, adesso purtroppo ne piangiamo le conseguenze”.

Fin dall’insediamento del commissario, proprio il gruppo di DinveteràBellissima è stato visto come una sorta di tramite tra Arena e Musumeci. Insomma, quella del commissario sarebbe una gestione vicina all’area politica del governatore siciliano. “Non ho problemi a dire che il taglio della refezione scolastica o quello del trasporto disabili sono inammissibili – conclude Comandatore – bisogna trovare soluzioni per evitarlo. Perché non si sono previsti interventi che potessero scongiurare decisioni di questo tipo? Non parliamo di servizi che danneggiano l’ente o producono sprechi. A questo punto, insieme alla coalizione sono pronta anche a chiedere l’intervento di un privato o comunque di un terzo, che magari possa assicurare le risorse necessarie al proseguo del servizio e alla salvaguardia dei posti di lavoro”. I fedelissimi di Musumeci, compresi gli altri ex consiglieri Vincenzo Cascino e Giovanni Panebianco, sembrano intenzionati a prendere le distanze dal commissario Arena, soprattutto per evitare di essere associati alle mosse decise in municipio.

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