Greco-bis, Iudici in bilico e dem confermano Robilatte: rispunta Gulizzi e Fi sceglie in casa?
Gela. Con l’allargamento a sette assessori e la necessità, anche politica, di rivedere l’attuale squadra di governo della città, è inevitabile che il sindaco Lucio Greco, appena “riconfermato” dal Tar...

Gela. Con l’allargamento a sette assessori e la necessità, anche politica, di rivedere l’attuale squadra di governo della città, è inevitabile che il sindaco Lucio Greco, appena “riconfermato” dal Tar, debba fare delle scelte. Scelte che significano nomi ed equilibri interni. Di ipotesi concrete, che abbiano già ottenuto l’avallo dell’avvocato, non ce ne sarebbero. Negli ultimi giorni, sono riaffiorati papabili che erano rimasti “congelati”. L’avvocato Giuseppe Licata e l’imprenditore Cristian Malluzzo (uno ex assessore della giunta Messinese e l’altro consigliere comunale uscente) potrebbero ancora rientrare in partita. Licata, che è stato tra i primi a sostenere il progetto “civico” del sindaco, ha sempre avuto il sostegno del consigliere comunale Vincenzo Cascino, rimasto indipendente nonostante la sua vicinanza al gruppo del presidente della Regione Nello Musumeci. Malluzzo in giunta, invece, sarebbe ben visto da consiglieri vicini a Greco, come Giuseppe Morselli. Di certo, non c’è nulla. Gli alleati “arcobaleno” attendono che il sindaco possa prendere l’iniziativa, mettendoli tutti intorno ad un tavolo. In giunta, pare quasi impossibile che possa rimanere l’assessore Florinda Iudici. Inizialmente indicata dal gruppo politico del consigliere Vincenzo Casciana (eletto nelle liste dell’imprenditore Maurizio Melfa e adesso neo capogruppo di “Libera-mente”), negli ultimi tempi le distanze tra i due sarebbero aumentate sempre di più. Casciana punterebbe forte sull’ex Pd Giacomo Gulizzi, che già prima del ballottaggio era dato come eventuale assessore indicato dal “cartello” elettorale entrato a supporto di Greco. L’avvocato Nadia Gnoffo continua ad avere il massimo sostegno dal deputato regionale Michele Mancuso e dal partito locale. Anche i dem, nonostante le iniziali titubanze, sembrano convinti del lavoro fino ad ora svolto dal loro assessore di riferimento. Grazia Robilatte, che tra le deleghe più pesanti ha quella ai rifiuti, sta convincendo i vertici locali del partito e il segretario Peppe Di Cristina non avrebbe alcuna intenzione di guardare ad un eventuale sostituto. Una potenziale “staffetta” potrebbe essere decisa solo più avanti, ma senza coinvolgere in prima persona il segretario. Di Cristina sarebbe proiettato verso altri obiettivi. L’assessore ai lavori pubblici Ivan Liardi, per settimane al centro delle polemiche a causa del definanziamento dei trentatré milioni di euro del Patto per il Sud, non ha un vero e proprio partito alle spalle, ma comunque godrebbe di una certa fiducia da parte del sindaco. Pensare ad una rivisitazione della giunta che metta in discussione la presenza del vicesindaco Terenziano Di Stefano sarebbe come ammettere che il sindaco voglia del tutto tagliare i ponti con l’iniziale progetto “civico”. Il numero due di Greco sembra piuttosto sicuro del fatto suo, a partire dai risultati elettorali.
Qualcosa di certo cambierà, anche per rispondere alle perplessità maturate nella stessa alleanza. I partiti guardano ad un secondo assessorato. Il coordinatore forzista Michele Mancuso (che domani sarà in città) non si è mai nascosto, ma in fondo sembra sperarci pure il segretario cittadino dem Peppe Di Cristina. L’area “civica” può già contare su un assessore (che è anche vicesindaco), sulla presidenza della Ghelas e su quella di commissione (toccata a Rosario Faraci). “Un’Altra Gela”, gruppo diretta espressione del sindaco, ha nel carniere (oltre alla fascia tricolore) la presidenza del consiglio comunale, andata a Salvatore Sammito, e le ambite presidenze della commissione consiliare urbanistica, ricoperta da Giuseppe Morselli, e di quella sanità, con Rosario Trainito. Solo da poco ha registrato l’addio di Pierpaolo Grisanti, passato a “Libera-mente”. Il neo gruppo, composto anche da Vincenzo Casciana e dal “civico” Diego Iaglietti, è una delle incognite. Al tavolo vorranno ottenere una rappresentanza in giunta, essendo diventati dall’oggi al domani il secondo gruppo di maggioranza? Altri interrogativi li pone il patto con l’Udc, che adesso è pro-Greco. Il consigliere comunale Salvatore Incardona e il coordinatore provinciale Silvio Scichilone, freschi di addio all’alleanza di centrodestra, sceglieranno di stare fermi un turno oppure la componente centrista riuscirà a mettere la coccarda in giunta? Qualche risposta ai dilemmi politici e di rappresentanza che sicuramente si stanno affastellando sul tavolo del sindaco potrebbe intanto arrivare da un pezzo importante dell’alleanza “arcobaleno”. Alcune voci, parlano di un possibile dialogo tra forzisti e sindaco, per valutare la soluzione di Luigi Di Dio. Il vicepresidente della commissione sviluppo economico, capogruppo azzurro all’assise civica, sarebbe tra le ipotesi per un secondo assessorato a Forza Italia, già nei patti pre-elettorali (come spiegato più volte da Mancuso). Un eventuale ingresso in giunta di Di Dio, risolverebbe anche la “grana” del ricorso presentato dall’avvocato Angelo Cafà e che ha messo a rischio la permanenza in aula consiliare dell’altro forzista Carlo Romano. Cafà (primo dei non eletti nella lista “Azzurri per Gela”) entrerebbe a Palazzo di Città, con la conferma di Carlo Romano. Una situazione di questo tipo, porterebbe il giovane avvocato a rinunciare al ricorso presentato al Tar Palermo. Voci, ipotesi e incastri (più o meno credibili) non mancano. L’ultima parola tocca a Greco.