Giorrannello: "Gruppo Morselli? Non ho compreso parole del sindaco, tutti abbiamo contribuito alla vittoria"
"Nessun problema con Di Stefano. Ho diversi impegni istituzionali e voglio portare avanti altri obiettivi politici per la città. Per questa ragione, ho preferito lasciare il consiglio dell'Unione dei Comuni. Nessuno mi ha chiesto di farlo”, dice
Gela. Nella maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, in queste settimane, qualche piega politicamente problematica si è posta, senza mai sfociare in difficoltà strutturali. Era già accaduto nel recente passato e probabilmente capiterà ancora ma il primo cittadino e i suoi sembrano capaci di mettere da parte qualche incomprensione, per dare priorità agli aspetti strettamente amministrativi. Il sindaco, negli scorsi giorni, ha voluto tacitare potenziali difficoltà comunicative o di strategia, rintuzzando l'affondo dell'opposizione verso l'assessore M5s Simone Morgana e confermando l'importanza dell'apporto del gruppo politico di un altro assessore pentastellato, Romina Morselli. Proprio tra le file M5s, qualche fibrillazione di troppo c'è stata e forse non è rientrata del tutto. Il consigliere del partito Massimiliano Giorrannello, che ha aderito lo scorso anno dopo l'esperienza civica nel movimento del sindaco Di Stefano, non è solito mettere in campo giri di parole e lo scorso fine settimana ha annunciato le dimissioni dal gruppo gelese dell'Unione dei Comuni, per i finanziamenti della nuova programmazione regionale. Inoltre, è noto a tutti che il suo approccio politico e istituzionale non si incastra affatto con quello dell'assessore Morselli. Il sindaco ha voluto riportare tutto su una sorta di “retta via” politica, rimarcando il peso del gruppo dell'assessore Morselli nel risultato elettorale di due anni fa della lista M5s. “Non ho alcun problema con il sindaco – dice Giorrannello – non mi sembra che ci siano situazioni particolari. Il merito del gruppo dell'assessore Morselli? Penso che lo stesso discorso possa essere fatto per tanti altri candidati che alle amministrative hanno avuto importanti riscontri sul piano dei voti. Io stesso e altri ci siamo spesi per vedere Di Stefano indossare la fascia tricolore di sindaco e per far sì che potesse guidare la città. Anche un candidato da dieci voti ha comunque dato un proprio contributo alla causa elettorale del sindaco. Infatti, le parole del primo cittadino, in questo caso, non le ho comprese fino in fondo”. Giorrannello ritorna sulle dimissioni dal consiglio dell'Unione dei Comuni. Ha lasciato nonostante rivestisse il ruolo di capogruppo. “Ho fatto una scelta di coerenza e maturata personalmente – sottolinea – non c'entra nulla il fatto che fossi stato scelto quando ero ancora in “Una Buona Idea”. Altrimenti, lo avrei detto chiaramente. Ho diversi impegni istituzionali e voglio portare avanti altri obiettivi politici per la città. Per questa ragione, ho preferito lasciare il consiglio dell'Unione dei Comuni. Nessuno mi ha chiesto di farlo”. Giorrannello, a sua volta, non sembra intenzionato a sollevare polveroni interni nella maggioranza ma probabilmente un chiarimento con il sindaco dovrà esserci. “Proseguo in maniera convinta il mio percorso nel Movimento cinquestelle e nella maggioranza del primo cittadino – conclude il consigliere – non cambia assolutamente nulla. Io sono stato eletto per lavorare a favore della città. Un chiarimento con il sindaco? Al momento, non ci siamo confrontati su queste sue dichiarazioni. Può darsi, magari, che arriverà l'occasione per farlo”.
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