Ghelas, tempi più lunghi per il bilancio: assemblea dice sì a proroga

Si proverà a pervenire all'approvazione dello strumento finanziario entro i prossimi mesi ma nulla è da ritenersi scontato. Ci sono infatti "criticità"

29 aprile 2026 18:15
Ghelas, tempi più lunghi per il bilancio: assemblea dice sì a proroga  -
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Gela. In un periodo che è stato segnato da mosse, anche piuttosto inattese, sul fronte della governance, nel pomeriggio l'assemblea Ghelas, in presenza del sindaco Terenziano Di Stefano, a rappresentare il Comune (socio unico), ha preso atto della necessità di un termine ulteriore, da centottanta giorni, per cercare di arrivare all'approvazione del bilancio della società. Come abbiamo riferito, allo stato non ci sono le condizioni tecniche per il varo: mancano numeri di rilievo soprattutto alla voce dei fondi pensione per i lavoratori. Quest'ultimo, è un versante gestionale ed economico che si trascina da anni. "Purtroppo, ci sono situazioni difficili che ci siamo trovati ad affrontare e che abbiamo ereditato da gestioni del passato", dice l'amministratore Ghelas Guido Siragusa, che aveva già formalizzato la richiesta di proroga davanti a quelle che definisce "criticità". A questo punto, si proverà a pervenire all'approvazione dello strumento finanziario entro i prossimi mesi ma nulla è da ritenersi scontato. Sullo sfondo, ma non troppo, rimane la determina firmata due settimane fa dal primo cittadino e che interpreta l'atto di nomina di Siragusa, datato 2024, indicando la scadenza del suo mandato con l'approvazione del bilancio in corso d'opera, quello 2025. Una linea argomentativa, sostenuta dal lavoro di analisi del segretario generale comunale Giovanni Curaba, che però il collegio sindacale Ghelas non ha accolto, ritenendola "incongruente". I professionisti del collegio lo hanno rimarcato in una nota ufficiale. L'azienda, allo stesso tempo, ha già trasmesso il business plan per la gestione del servizio di sosta a pagamento e procederà anche con il parcheggio ex Conchiglia, sul lungomare. Bisognerà comunque approvare lo strumento finanziario e l'azienda, in una difficile fase di rilancio (con poco personale e aspetti programmatici da definire oltre ai crediti da recuperare), non può permettersi salti nel vuoto, al pari dell'amministrazione comunale.

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