Gelese finì in coma dopo intervento in una struttura ragusana, pm: "Archiviare"

Una conclusione che la famiglia è pronta a contestare con un'opposizione

01 settembre 2026 21:48
Gelese finì in coma dopo intervento in una struttura ragusana, pm: "Archiviare" -
Condividi

Gela. Quello che sembrava un intervento di routine, per la rimozione di una cisti dentale, in una struttura privata di Comiso, in provincia di Ragusa, cinque anni fa si trasformò in un calvario per un artigiano gelese, finito in uno stato di coma e trasferito all'ospedale “Guzzardi” di Vittoria, dove riprese conoscenza dopo circa cinque giorni. Una vicenda, però, che per la procura di Ragusa non presenta elementi utili per proseguire le attività di indagine. A cinque anni di distanza dai fatti e dalla denuncia presentata dalla famiglia, i pm ragusani solo nelle scorse settimane hanno formalizzato la richiesta di archiviazione. Inizialmente, l'attività investigativa si concentrò sul medico titolare della struttura privata, che venne anche iscritto nel registro degli indagati. Stando ai pm, l'indagine non può proseguire, in assenza di elementi per avanzare imputazioni. Una conclusione che la famiglia è pronta a contestare. Si valuta l'opposizione all'archiviazione. L'artigiano e i suoi familiari, in questi anni, assistiti dall'avvocato Salvo Macrì, hanno atteso di avere riscontri dalla procura di Ragusa. Risultanze che sono giunte poche settimane fa “ma fin troppo scarne per giustificare un'archiviazione, secondo il nostro parere”, spiega l'avvocato Macrì. Nella richiesta di archiviazione, non vengono fatti approfondimenti sulle ragioni di stampo tecnico che giustificherebbero lo stop alle indagini. L'artigiano e i suoi familiari sono certi che quanto accaduto sia da legare a un possibile errore medico e per questa ragione intendono procedere con l'opposizione all'archiviazione richiesta dai pubblici ministeri ragusani.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela