"Gela nova" prende l'assist della Lega: "Su sanità Conti fa i risultati, Di Stefano solo populismo"

Il segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino si rifà senza troppe modifiche di percezione politica a ciò che è stato riferito dal consigliere della Lega Di Benedetto

11 settembre 2026 21:51
"Gela nova" prende l'assist della Lega: "Su sanità Conti fa i risultati, Di Stefano solo populismo" - Di Stefano e Conti davanti al "Vittorio Emanuele"
Di Stefano e Conti davanti al "Vittorio Emanuele"
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Gela. “Gela nova” prende l'assist dalla leghista Antonella Di Benedetto e si richiama al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, che nella lunga vertenza sanità è stato tra i primi ad appoggiare la mobilitazione del primo cittadino Terenziano Di Stefano, annunciando a sua volta possibili iniziative plateali per il rafforzamento del nosocomio “Basarocco”. Il segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino si rifà senza troppe modifiche di percezione politica a ciò che è stato riferito dal consigliere Di Benedetto e che abbiamo riportato. “Per settimane abbiamo assistito sui social al conteggio quotidiano del presidio davanti all’ospedale Vittorio Emanuele. Ma arrivati ormai a quaranta giorni, la domanda è inevitabile: quali risultati concreti sono stati ottenuti per la sanità gelese La battaglia per il nostro ospedale è sacrosanta e riguarda il diritto alla salute di migliaia di cittadini. Proprio per questo non può essere misurata contando i giorni trascorsi sotto un gazebo, le fotografie pubblicate o le firme raccolte. Deve essere misurata in medici, servizi, reparti funzionanti e risposte concrete ottenute dall’Asp e dalla Regione. Il confronto con Niscemi dovrebbe far riflettere. Il sindaco Di Stefano prenda spunto dal collega Conti, che ha scelto la strada dell’interlocuzione e della pressione istituzionale riuscendo a ottenere risposte per il proprio territorio. A Gela, invece, continuiamo a contare i giorni di sit-in per poi postarli sui social. I cittadini non hanno bisogno del contatore del gazebo: hanno bisogno di risposte per il Vittorio Emanuele. Anche le migliaia di firme raccolte meritano chiarezza: quale seguito avranno? A chi saranno consegnate e soprattutto quali risultati produrranno?”, dice Cascino. Conti, fino a pochi giorni fa, ha avanzato la possibilità di avviare una mobilitazione come quella gelese e i ripristini di servizi di psichiatria e oculistica, comunque, non lo soddisfano a pieno. Secondo Cascino, la strategia del sindaco di Niscemi è quella giusta. “È vergognoso pensare di poter giocare politicamente con la salute di migliaia di cittadini. La sanità non può diventare un palcoscenico per ottenere visibilità e consenso. Chi amministra ha il dovere di andare nelle sedi competenti, esercitare il proprio peso istituzionale e ottenere risultati. Mentre a Gela si contano e si pubblicano sui social i giorni del sit-in, altrove si contano i risultati ottenuti. Gela non ha bisogno di propaganda: ha bisogno di risposte concrete per la propria sanità”, conclude. Asp e Regione, entro il 25 settembre, come ha riferito pubblicamente l'assessore regionale alla salute Marcello Caruso, dovrebbero dare segnali concreti per il nosocomio di Caposoprano.

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