Gela, lavoratore indotto Eni: via dalla Sicilia o perdi il posto

Un lavoratore dell'indotto Eni con invalidità civile e familiari disabili a carico perde la causa davanti al giudice del lavoro.

10 settembre 2026 18:07
Gela, lavoratore indotto Eni: via dalla Sicilia o perdi il posto -
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Gela - La vicenda riguarda un dipendente di un'azienda non locale che opera nell'indotto Eni. L'uomo si è visto recapitare una scelta obbligata: raggiungere una nuova sede, a oltre 1.500 chilometri di distanza, fuori dalla Sicilia, oppure mettere a rischio la propria occupazione. Ma la sua non è una situazione ordinaria: si tratta di un lavoratore con gravi patologie riconosciute, invalidità civile, inserito nelle categorie protette e che assiste familiari disabili.

Un quadro che rende il trasferimento, di fatto, insostenibile. Il tentativo di portare la vicenda davanti al giudice del lavoro, però, non ha avuto esito positivo: la causa è stata persa, con tanto di condanna al pagamento delle spese. Il sindacato sta sostenendo la vertenza dell'operaio, a maggior ragione alla luce della sua condizione di fragilità. Una vicenda che riapre il dibattito sui lavoratori fragili.

"Sono indignato – afferma Francesco Cacici, referente provinciale Cobas – perché un lavoratore che rientra nelle categorie protette perda una causa del genere non è accettabile".

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