Garanzie finanziarie per la vasca E di Timpazzo, gara ancora una volta deserta

La prima, già lo scorso anno, non aveva dato esito. Stando a valutazioni tecniche degli uffici della società in house, la vasca E dovrebbe avere una “vita” residua di circa due anni

16 febbraio 2026 20:15
Garanzie finanziarie per la vasca E di Timpazzo, gara ancora una volta deserta -
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Gela. “Permane l'esigenza di affidare il servizio” ma per la seconda volta consecutiva nessuna offerta è stata avanzata circa le garanzie finanziarie sulla gestione operativa e post-operativa della vasca E del sito di Timpazzo, l'unica attiva. Mentre nel ciclo locale dei rifiuti, le attenzioni sono tutte rivolte all'iter per il passaggio delle vasche sature di Timpazzo e alla vicenda compostaggio, Impianti Srr, la società in house che gestisce discarica e raccolta rifiuti, non riesce a trovare un operatore abilitato che possa assicurare le consistenti coperture finanziarie. L'amministratore di Impianti Giovanna Picone, con proprio provvedimento, ha comunicato che pure la seconda gara esperita è andata deserta. La prima, già lo scorso anno, non aveva dato esito. Gli importi da garantire sono rilevanti: 3.259.091,52 euro per la fase operativa (su un periodo di quattro anni) e 5.659.320,69 euro per quella post-operativa (per almeno cinque anni). L'ammontare complessivo previsto per la procedura supera i 650 mila euro. Si dovrà comunque procedere a un terzo tentativo, almeno sulla base di quanto riportato nel provvedimento di Impianti Srr, firmato dall'amministratore. Stando a valutazioni tecniche degli uffici della società in house, la vasca E dovrebbe avere una “vita” residua di circa due anni. La Regione ha autorizzato i lavori di riprofilatura ma è evidente che Impianti Srr punti principalmente a un ampliamento con una nuova vasca e un sistema syngas. Potenzialmente, in attesa che si dipani l'ennesima contesa sul tema, Srr e Impianti dovranno farsi carico pure delle vasche sature A-B e C-D. Viene già citato un progetto di “unificazione”: da Srr hanno fatto sapere che anzitutto servirà una base economica, dai crediti attualmente nella disponibilità di Ato Cl2 in liquidazione, che ha lasciato la gestione delle vasche sature, di proprietà del Comune di Gela.

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