Furti e spaccate, organizzazioni datoriali: "Preoccupati, più forze e controlli"
La posizione delle organizzazioni datoriali
Gela. Le continue spaccate e i furti che stanno colpendo negozi e attività commerciali stanno creando un clima di paura e amarezza tra imprenditori, lavoratori e cittadini. Dietro ogni saracinesca distrutta non c’è soltanto un danno economico. Ci sono sacrifici, famiglie, notti di lavoro, investimenti e persone che ogni giorno cercano con dignità di tenere aperta la propria attività in una città già profondamente provata. "Negli ultimi mesi il fenomeno ha assunto dimensioni preoccupanti. Per questo sentiamo il dovere di lanciare un appello forte e chiaro alle istituzioni. Vogliamo anzitutto riconoscere il lavoro delle forze dell’ordine, che stanno operando con impegno e professionalità. Ma oggi è evidente che tutto questo non basta più. Il problema sta degenerando e serve una risposta più incisiva e definitiva da parte dello Stato. Non possiamo permettere che passi il messaggio che a Gela si possa colpire impunemente chi lavora onestamente. Questa crescente sensazione di insicurezza sta inoltre producendo effetti gravissimi sul tessuto economico cittadino. Molti commercianti e titolari di pubblici esercizi stanno iniziando a rivedere o rinviare investimenti, progetti di ampliamento e nuove aperture, perché manca la percezione di sicurezza necessaria per programmare il futuro con serenità. Se questi episodi non verranno fermati rapidamente, individuando e arrestando i responsabili, il rischio concreto è quello di assistere ad una escalation ancora più grave, che potrebbe presto coinvolgere anche le abitazioni private, soprattutto quelle delle persone più fragili e indifese durante la notte. Nessun commerciante dovrebbe vivere con la paura di trovare il proprio negozio devastato il mattino successivo. Nessun cittadino dovrebbe sentirsi insicuro nella propria città. Chiediamo quindi un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio; una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine nelle zone più colpite; interventi straordinari di prevenzione e repressione; un coordinamento costante tra istituzioni, prefettura e associazioni di categoria. Anche l’amministrazione comunale deve fare la propria parte, garantendo una presenza costante della polizia municipale nelle aree centrali e commerciali della città, soprattutto nelle ore serali e notturne, attraverso servizi di presidio e ronde che possano rappresentare un deterrente concreto contro questi episodi criminali. Difendere le imprese significa difendere il lavoro, l’economia e il futuro della nostra comunità. Gela ha bisogno di sicurezza, presenza dello Stato e certezze. Subito", dicono Francesco Trainito, presidente Confcommercio Ascom Gela, Antonio Ruvio, presidente Casartigiani del Golfo di Gela, Armando Grimaldi, presidente Fipe Ascom Gela e Rocco Pardo, presidente Conf Turismo Ascom Gela.
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