"Funzionari Fua assunti senza informare il consiglio", Irti: "Amministrazione agisce unilateralmente"

Una posizione fortemente critica, quella del consigliere Dc, che viene manifestata mentre a Palazzo di Città, a breve, si dovrà procedere all'elezione di un componente del consiglio, dopo le dimissioni del capogruppo gelese Massimiliano Giorrannello

04 marzo 2026 17:46
"Funzionari Fua assunti senza informare il consiglio", Irti: "Amministrazione agisce unilateralmente" - Il consigliere Armando Irti
Il consigliere Armando Irti
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Gela. Assunzioni finalizzate senza mettere al corrente il consiglio dell'Unione dei Comuni. L'esponente Dc Amando Irti, componente del consiglio, che riunisce Gela, Niscemi e Butera, per i finanziamenti della nuova programmazione regionale, non condivide per nulla il modus operandi adottato dall'amministrazione comunale. In giornata, abbiamo riferito della formalizzazione che permette a tre funzionari, vincitori di concorso, di accedere a ruoli nell'Unione dei Comuni. La firma è avvenuta a Palazzo di Città. Daranno supporto a una struttura burocratica, quella del Fua, sostanzialmente mancante di personale. Verranno coperti economicamente con fondi Pnrr e poi con quelli statali. “Pur riconoscendo l'importanza strategica della nomina del personale tecnico per la finalizzazione dei progetti fino al 2029, non si può tacere sulla gravità delle modalità con le quali queste nomine sono state effettuate. Procedere a designazioni formali senza aver preventivamente informato i componenti dell’organismo Fua – dice Irti - è un atto che mina profondamente la correttezza delle relazioni interne. Questa scelta, presentata come una decisione unilaterale del governo comunale a scapito del confronto con l’organo competente, rappresenta un mancato rispetto verso chi ricopre ruoli fondamentali nell'Unione dei Comuni. Sarebbe stato doveroso e opportuno formalizzare queste posizioni direttamente in aula, durante una riunione dedicata, garantendo la necessaria trasparenza”. Secondo Irti, sarebbe stato utile, fin dall'inizio, raccordarsi con il consiglio. “Agire al di fuori delle sedi di confronto e pubblicare decisioni già prese, non solo scavalca le prerogative dei componenti ma lede la loro immagine, facendoli apparire disinteressati o, peggio ancora, come un ostacolo amministrativo. La partecipazione e l’informazione non sono opzionali – aggiunge - ma pilastri della buona amministrazione”. Una posizione fortemente critica, quella del consigliere Dc, che viene manifestata mentre a Palazzo di Città, a breve, si dovrà procedere all'elezione di un componente del consiglio, dopo le dimissioni del capogruppo gelese Massimiliano Giorrannello, scelta che qualche disorientamento nella maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano l'ha alimentata. “Il consiglio dell'Unione ha una propria struttura – conclude Irti – vorremmo anche capire come si sta procedendo per i progetti e avere maggiori ragguagli dai dirigenti e dal referente designato dal sindaco, l'assessore Romina Morselli. Come consiglieri abbiamo lavorato sempre per la progettazione e ci siamo impegnati ma sembra quasi che le scelte vengano sistematicamente definite sopra le nostre teste”.

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