Frana Niscemi, Cuvato: "Fondamentale ripristinare la Sp35"

La viabilità è stata notevolmente condizionata, con la chiusura della sp10 e della sp12

A cura di Redazione Redazione
11 febbraio 2026 16:22
Frana Niscemi, Cuvato: "Fondamentale ripristinare la Sp35" -
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Niscemi. La frana e tutte le conseguenze materiali prodotte nel territorio sono da settimane al centro dell'attenzione. La viabilità è stata notevolmente condizionata, con la chiusura della sp10 e della sp12. Una questione che il consigliere provinciale del Pd Antonio Cuvato non sottovaluta. "Dobbiamo essere parte attiva su quello che succede e su cosa serve, per questo accanto alla situazione gravissima che vive la città e al dramma delle persone di fatto sospese, a Niscemi c’è anche un altro problema che si sta concretizzando: il disagio di chi deve spostarsi da e verso la Piana di Gela. Pendolari, operai e agricoltori, molti dei quali oggi lavorano pur essendo senza casa e devono raggiungere i campi in piena stagione del carciofo, dopo un anno intero di sacrifici. Oggi, però, chiunque debba muoversi verso la Piana di Gela o Ponte Olivo, nonostante gli utilissimi interventi del genio militare tra Sp10 e Sp12 - spiega Cuvato - è costretto a percorrere oltre 30 chilometri , praticamente facendo il giro. Per questo, riteniamo serva accelerare per migliorare i collegamenti Niscemi–Piana di Gela e Niscemi–Ponte Olivo. L’esercito e il genio militare stanno migliorando la mobilità degli operatori agricoli ma nella piana serve agevolare il prima possibile". Sulla Sp35 diventa essenziale un progetto di piena riattivazione. "Come Partito Democratico, con un sopralluogo in contrada Priolo Soprano, nelle settimane scorse abbiamo provato a percorrere la Sp35, strada di proprietà del Libero Consorzio di Caltanissetta e interamente ricadente nel territorio di Gela, che è ovviamente già sulle aree d’intervento per la viabilità. La Sp35, quasi dimenticata, nasce per collegare dalla collina la Sp11 Niscemi alla Sp82 nella Piana di Gela. Oggi il tratto collinare della Sp35 è chiuso e abbandonato: buche, tratti deteriorati, incuria, ma non si registrano cedimenti strutturali importanti e quindi siamo sicuri che si darà priorità negli interventi per aprirla e migliorarla. Il tratto pianeggiante della Sp35, invece, è in condizioni discrete fino alla Sp82: qui a nostro avviso serve principalmente un ripristino con mezzi meccanici. Proprio per questo speriamo e chiediamo che la Sp35 debba essere trattata come priorità assoluta, questo viene chiesto da residenti e operatori niscemesi ma anche gelesi - aggiunge Cuvato - per riaprirla almeno al transito dei pendolari, dei corrieri e di piccoli mezzi agricoli, perché concretamente e in meno di cinque chilometri può collegare Niscemi dalla Sp11 alla Sp82,nei pressi di Gheloi Wetland. Sappiamo bene che la Sp35 avrebbe bisogno anche di essere migliorata nella larghezza, questo è tra le ipotesi di Comune e Provincia sulle quali ci si confronta, ampliandola dove possibile perché è una strada larga 4,5 metri. Non la immaginiamo certo come la nuova tangenziale di Catania ma oggi siamo in piena emergenza e bisogna intervenire ovunque sia utile per ripristinare quello che si è abbandonato. Per questo stiamo lavorando con senso di responsabilità, insieme al Libero Consorzio, al presidente Tesauro e al delegato alla ciabilità Miccichè, e con il Sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, al fianco del sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. Le priorità sono riaprire la Sp35 e garantire un collegamento sicuro anche sulla Sp82 verso la zona industriale di Gela, anche questo tra le priorità del tavolo creato da sindaco e Provincia con il coordinamento della protezione civile".

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