"Facilitazione digitale", progetto al termine: "Ci sono stati riscontri importanti anche a Gela"

Concluso il progetto

A cura di Redazione Redazione
13 febbraio 2026 22:28
"Facilitazione digitale", progetto al termine: "Ci sono stati riscontri importanti anche a Gela" -
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Gela. Lo scorso 31 dicembre si è ufficialmente concluso il progetto relativo al PNRR – Misura 1.7.2 “Reti di Facilitazione Digitale”, che ha visto il GAL Valli del Golfo impegnato nel ruolo di Soggetto Subattuatore, all’interno di un ampio intervento finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, con il coinvolgimento del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e della Regione Siciliana. Un progetto ambizioso, nato con l’obiettivo di ridurre il divario digitale, accompagnando i cittadini nell’utilizzo consapevole dei servizi digitali pubblici e privati e rafforzando il rapporto tra istituzioni e comunità. Nel territorio di Gela, l’attivazione di 3 sedi fisse di facilitazione digitale ha permesso di ottenere risultati concreti e misurabili, trasformando gli sportelli in veri e propri punti di riferimento per la cittadinanza. La presenza costante dei facilitatori e la collaborazione con associazioni ed enti locali hanno consentito di intercettare i bisogni reali dei cittadini, offrendo supporto su strumenti fondamentali come SPID, PEC, App IO, PagoPA, Fascicolo Sanitario Elettronico, servizi INPS, email e piattaforme della Pubblica Amministrazione. Particolarmente significative anche le facilitazioni digitali di gruppo svolte presso l’Associazione di Volontariato di Gela e l’Università della Terza Età, che hanno registrato un’elevata partecipazione, confermando quanto il tema dell’alfabetizzazione digitale sia centrale per tutte le fasce d’età.Accanto a Gela, il progetto ha interessato anche altri comuni del comprensorio del GAL Valli del Golfo, con attività svolte nei territori di Vittoria, Comiso e Acate, coinvolgendo sedi comunali, istituti scolastici, cooperative sociali, associazioni e centri di aggregazione. Tra le facilitazioni di gruppo realizzate si ricordano quelle presso il Centro Donna di Vittoria, la Cooperativa Valdese, la Caritas di Acate, l’Istituto Scolastico “Giosuè Carducci” di Comiso, l’Istituto “Enrico Fermi” e il “Marconi” di Vittoria, oltre a numerose altre realtà che hanno ospitato i facilitatori digitali nel corso dell’anno. I numeri confermano l’impatto concreto del progetto. Complessivamente sono stati facilitati 12.209 cittadini, di cui 7.228 nei territori del GAL Valli del Golfo e 4.972 nel territorio di Caltanissetta. A Gela sono stati accompagnati e supportati 1.430 cittadini, grazie all’attività continuativa delle sedi fisse e alle iniziative di facilitazione di gruppo. Un dato che dimostra come la presenza di presìdi stabili e facilmente accessibili possa incidere in modo significativo sull’inclusione digitale e sull’accesso ai servizi. soddisfazione è stata espressa da Luca Scicolone, Responsabile della Comunicazione del progetto, che ha sottolineato il valore umano e sociale del percorso svolto: “Sono particolarmente felice dei risultati ottenuti, soprattutto sul territorio di Gela, dove il progetto ha dimostrato tutta la sua efficacia. La vera forza di questa iniziativa è stata la sinergia tra facilitatori, animatori territoriali, enti pubblici e associazioni. Un lavoro di squadra che ha permesso di intercettare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, avvicinandoli al mondo digitale, oggi sempre più centrale nella vita quotidiana di ognuno di noi.” Anche il dott. Salvatore Rovillo, Coordinatore del Progetto, ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti al termine del percorso di Facilitazione Digitale. «La conclusione di questo progetto rappresenta un traguardo importante, non solo per i numeri conseguiti, ma soprattutto per il valore sociale che ha generato nei territori coinvolti. Il lavoro dei facilitatori, degli animatori e la collaborazione attiva con i Comuni, le associazioni e gli enti locali hanno permesso di costruire una rete solida e funzionale, capace di intercettare i reali bisogni dei cittadini», ha dichiarato Rovillo. «I risultati ottenuti, in particolare a Gela, dimostrano che investire sulla facilitazione digitale significa investire sulle persone, sull’inclusione e sull’accesso equo ai servizi pubblici. Ridurre il divario digitale è una sfida complessa, ma questo progetto ha dimostrato che, con una visione chiara e un lavoro di squadra, è possibile ottenere risultati concreti e duraturi». Anche Noemi Fracanzino, una delle animatrici del progetto, ha sottolineato il valore sociale e strategico della Facilitazione Digitale, evidenziando come l’iniziativa sia nata per accompagnare i cittadini nel processo di digitalizzazione e rendere più semplice e accessibile l’utilizzo dei servizi della Pubblica Amministrazione. Fracanzino ha rimarcato come le competenze digitali siano oggi indispensabili per tutti, non solo per gli adulti ma anche per molti giovani che, pur essendo nativi digitali, spesso utilizzano prevalentemente i social network e incontrano difficoltà nell’uso di strumenti fondamentali come SPID e portali istituzionali. "Colmare questo divario significa affrontare una sfida che è prima di tutto sociale», ha dichiarato, ribadendo il proprio impegno a continuare a promuovere con convinzione la cultura digitale, rivolta a cittadini di tutte le età, come investimento essenziale per il futuro delle comunità e delle nuove generazioni. A commentare la conclusione del progetto è intervenuta anche l’Assessore comunale di Gela Romina Morselli, con delega a Turismo, Eventi, Beni Archeologici, GAL e FUA, che ha evidenziato l’importanza strategica dell’iniziativa. “La conclusione del progetto di Facilitazione Digitale rappresenta un risultato importante per il nostro territorio. È stato un intervento concreto, che ha aiutato migliaia di cittadini ad avvicinarsi ai servizi digitali e a utilizzare con maggiore consapevolezza gli strumenti messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione. In particolare, l’esperienza di Gela dimostra quanto sia fondamentale avere presìdi stabili sul territorio, luoghi semplici e accessibili dove le persone possano trovare ascolto, supporto e risposte ai propri bisogni quotidiani. I numeri raggiunti confermano che il divario digitale è ancora presente, ma anche che può essere ridotto con interventi mirati e continui. Questo progetto ha avuto il merito di creare collaborazione tra enti pubblici, associazioni e realtà locali, rafforzando il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. La facilitazione digitale non è solo tecnologia, ma un servizio che migliora la qualità della vita e favorisce l’inclusione sociale. Come assessore con delega ai rapporti con il GAL, ritengo fondamentale valorizzare quanto costruito e auspicare che si continui a investire su percorsi di accompagnamento digitale, affinché nessuno resti escluso dalle opportunità offerte dall’innovazione”. E' stato espresso un sentito ringraziamento a tutti i facilitatori digitali, agli animatori territoriali, ai Comuni, alle associazioni, agli enti ospitanti e a tutti coloro che hanno collaborato affinché il progetto potesse raggiungere risultati così significativi. "Il progetto si conclude lasciando un’eredità concreta fatta di competenze, consapevolezza e relazioni, con Gela, Vittoria, Comiso e Acate che si confermano realtà attive e partecipate nel percorso di transizione digitale promosso dal GAL Valli del Golfo", aggiungono i referenti.

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