"Eventi fumo negli occhi, in aula portino dati", Di Benedetto: "Caso Fava una farsa, sanità? Meglio Conti"

Il consigliere comunale leghista Antonella Di Benedetto mette da parte i convenevoli e descrive una città ancora priva di decoro

11 settembre 2026 20:15
"Eventi fumo negli occhi, in aula portino dati", Di Benedetto: "Caso Fava una farsa, sanità? Meglio Conti" - Il consigliere della Lega Antonella Di Benedetto
Il consigliere della Lega Antonella Di Benedetto
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Gela. “Gli eventi organizzati dall'amministrazione comunale? Solo fumo negli occhi dei cittadini”. Il consigliere comunale leghista Antonella Di Benedetto mette da parte i convenevoli e prende una posizione chiara a conclusione di un lungo ciclo estivo di iniziative per la città. “Sono manifestazioni ed eventi organizzati con fondi delle compensazioni Eni che secondo me potevano essere spesi per altre finalità più utili – aggiunge – in ogni caso, è giusto sapere che ritorno abbia avuto il tessuto economico locale e chiederò dati precisi, con un'interrogazione da portare in consiglio comunale”. Per Di Benedetto, gli eventi non cambiano la sostanza attuale. “La città continua a essere sporca e con poco decoro. In alcuni quartieri – dice inoltre – non c'è mai stata una vera pulizia da quando si è insediato il sindaco Di Stefano”. La leghista ha già ampiamente espresso le proprie considerazioni, insieme alla meloniana Sara Cavallo, rispetto al rientro in giunta dell'assessore Giuseppe Fava, autosospesosi dopo aver assunto un comportamento non adatto nei riguardi dei due consiglieri di opposizione. “L'autosospensione è stata solo un'invenzione – precisa – giuridicamente non esiste. Il segretario generale, in aula consiliare, ha confermato peraltro che l'assessore Fava ha continuato a percepire l'emolumento previsto per la carica che ricopre”. L'opposizione di centrodestra ha preso distanze nette dall'amministrazione comunale pure sul fronte della vertenza sanità. Non c'è stata alcuna adesione al presidio che va avanti da quaranta giorni, davanti al nosocomio “Vittorio Emanuele”. “Questo non significa essere assenti – commenta Di Benedetto – anche noi siamo cittadini e abbiamo preferito affrontare certe questioni con altri sistemi, più istituzionali. Il presidio mi sembra solo una presa di posizione voluta dal sindaco”. Uno dei riferimenti politici della stessa area del consigliere, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, ha supportato l'iniziativa di Di Stefano e della sua amministrazione, annunciando, come extrema ratio, a sua volta l'avvio di un presidio davanti al nosocomio “Basarocco”. “E' vero il sindaco Conti ha solidarizzato con Di Stefano – conclude il consigliere della Lega – però, con iniziative istituzionali e senza presidio ha ottenuto la riapertura di psichiatria e di oculistica. Non mi sembra che il sindaco Di Stefano possa dire la stessa cosa, dopo quaranta giorni di presidio”.

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