Emergenza sanità cittadina, presidenza Repubblica ha contattato prefettura: "Chieste informazioni"
Un segnale sicuramente importante per una sanità cittadina che nonostante la lunga vertenza continua a scontare carenze non secondarie
Gela. Il lungo presidio per richiedere il potenziamento dell'ospedale Vittorio Emanuele, il corteo che ha portato a manifestare cittadini, associazioni e politica e le oltre undicimila firme raccolte, attirano l'interesse del capo dello Stato Sergio Mattarella. Proprio al presidente della Repubblica, il sindaco Terenziano Di Stefano e la sua amministrazione, di recente, hanno trasmesso tutte le firme insieme a una relazione sulla condizione attuale del nosocomio locale. La stessa presidenza della Repubblica, negli ultimi giorni, si è mossa ufficialmente, contattando la prefettura di Caltanissetta. Il capo dello Stato, attraverso i propri uffici, ha chiesto informazioni più dettagliate, per monitorare l'evolversi della situazione. "Mi è stato comunicato - dice il sindaco Di Stefano - che il presidente Mattarella ha voluto manifestare la sua attenzione attraverso la prefettura di Caltanissetta". Un segnale sicuramente importante per una sanità cittadina che nonostante la lunga vertenza continua a scontare carenze non secondarie e a risentirne di più è soprattutto il pronto soccorso, per l'ennesima volta in sofferenza a causa del pochissimo personale in servizio. In giornata, come abbiamo riferito, l'amministrazione comunale ha deliberato la costituzione nel giudizio innanzi al Tar Palermo, avviato dopo che Asp ha impugnato l'ordinanza firmata dal sindaco che imponeva, da subito, più personale non solo al pronto soccorso ma nei reparti maggiormente in sofferenza.
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