"E' un'intimidazione dopo il sequestro di via Lipari", Di Dio: "Mi avevano già minacciato"
L'assessore sporgerà subito denuncia
Gela. Le fiamme, nella notte, appiccate all'area esterna dell'abitazione dell'assessore Luigi Di Dio, in via Lipari, hanno colpito anche la centralina del gas dell'immobile. Sul posto, sono arrivati gli agenti di polizia del commissariato. “Sicuramente, è un avvertimento – dice Di Dio – dopo il sequestro dell'area abusiva di sabato. Qualcuno, già dal balcone di un'abitazione di questa via, aveva preannunciato che ci sarebbe stato qualcosa. Evidentemente, mi ritengono responsabile del sequestro. Mi rivolgerò subito alla procura, sporgendo denuncia”. Sabato, proprio in via Lipari, dove vive l'assessore insieme alla famiglia, agenti della municipale e della polizia di Stato erano stati aggrediti dai componenti di un nucleo familiare, al quale è riferibile un'area abusivamente trasformata in rimessa per rifiuti ingombranti e vecchie masserizie. “Sono fatti gravissimi – dice il sindaco Terenziano Di Stefano – contatterò subito il questore e se sarà il caso anche il prefetto. Non permettiamo a nessuno di agire in questo modo”.
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