Gela, vamdali danneggiano le nuove stazion per e-bike prima del collaudo
A Gela sei nuove stazioni di ricarica per e-bike ma i vandali hanno già colpito la stazione di Caposoprano.
Gela - In città sono comparse sei strutture moderne, sparse in diversi punti della città e molti cittadini, incuriositi, si sono chiesti cosa siano e a cosa servono. Sono le nuove stazioni di ricarica per e-bike, che ospitano un parco di 36 biciclette a pedalata assistita pronte a rivoluzionare la mobilità urbana e il turismo consapevole.
Le postazioni non sono state scelte a caso: si trovano vicino a zone di interscambio modale, per consentire a chi arriva in auto di proseguire il viaggio in bici, riducendo traffico e inquinamento. Il noleggio si attiva tramite app, scansionando un codice QR e il pagamento avviene con carta di credito, bancomat o prepagata. Le bici possono essere restituite in una qualsiasi delle sei ciclostazioni. Ogni impianto è alimentato da pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo, rendendo il servizio autonomo e autosufficiente dal punto di vista energetico.
Come spiega l'architetto Rosalba Ferlenda, progettista e direttore dell'esecuzione del contratto, l’obiettivo è quello di educare a una mobilità dolce e sostenibile, capace di restituire al cittadino e al turista una dimensione più lenta e consapevole della città, sganciandosi dall'idea che il trasporto debba avvenire necessariamente in auto.
L'intervento ricade all'interno del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare, il PINQuA, finanziato dal PNRR, che mira a migliorare la qualità dell'abitare, con un'attenzione particolare all'innovazione verde e alla sostenibilità ambientale.
La settimana prossima è previsto il collaudo delle strutture, ma la stazione del parcheggio di Caposoprano è già stata danneggiata con numerose pedate dai vandali. L'attenzione che potrebbero destare da parte dei teppisti sarà uno dei problemi maggiori da affrontare.
Nel video l'intervista all'Assessore ai Lavori Pubblici Luigi Di Dio
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