“Dipendenze e conseguenze”, alla Verga confronto tra scuola e forze dell’ordine

All’istituto “Giovanni Verga” si è svolto l’incontro “Dipendenze e conseguenze” con scuola, avvocati e Polizia di Stato.

07 maggio 2026 11:38
“Dipendenze e conseguenze”, alla Verga confronto tra scuola e forze dell’ordine -
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Gela. L’evento dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Verga” “Dipendenze e conseguenze”, arriva in una fase particolarmente delicata per il territorio gelese, segnato da un crescente allarme sociale: negli ultimi mesi, infatti, in città si sono moltiplicati episodi di “spaccate” ai danni di attività commerciali, furti e atti vandalici spesso collegati a situazioni di disagio giovanile, consumo di sostanze e microcriminalità. A preoccupare maggiormente è soprattutto l’abbassamento dell’età di chi si avvicina al mondo della droga, fenomeno che coinvolge sempre più adolescenti.

Attraverso testimonianze, dati ed esperienze dirette, i relatori hanno affrontato il tema delle dipendenze non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale, legale ed educativo.

La dirigente scolastica Viviana Aldisio ha sottolineato l’importanza del ruolo della scuola nella prevenzione “La scuola non può limitarsi alla didattica, ma deve diventare presidio educativo e punto di ascolto. I ragazzi oggi vivono fragilità profonde e hanno bisogno di adulti capaci di cogliere i segnali del disagio prima che sfocino in comportamenti pericolosi”.

L’avvocato penalista Angelo Cafà ha invece posto l’attenzione sulle conseguenze giuridiche legate all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, spiegando agli studenti che spesso dietro una “scelta sbagliata” si nasconde un percorso che può compromettere il futuro personale e professionale di un ragazzo.

“Molti giovani – ha spiegato – sottovalutano i rischi e finiscono coinvolti in situazioni molto più grandi di loro”.

Particolarmente significativo l’intervento del commissario di Polizia Fabrizio Miraglia, che ha collegato il fenomeno delle dipendenze all’aumento degli episodi criminosi registrati in città. Durante l’intervista ha parlato della necessità di rafforzare la prevenzione e di costruire una rete tra scuola, famiglie e forze dell’ordine. “Dietro molti episodi di microcriminalità e dietro alcune spaccate che stanno creando allarme sociale c’è spesso un contesto di disagio, abbandono e consumo di sostanze”, ha spiegato.

L’iniziativa ha coinvolto con attenzione e partecipazione i giovani presenti, chiamati non solo ad ascoltare ma anche a confrontarsi con domande e riflessioni. In una città che oggi si trova a fare i conti con segnali sempre più evidenti di disagio giovanile, incontri come questo rappresentano un tentativo concreto di sensibilizzazione e prevenzione.

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