Di Stefano, "Primo maggio per chi di lavoro è morto, per chi fa sacrifici e per i giovani"

"Un augurio speciale va ai giovani di Gela. Con la vostra presenza, le vostre idee, la vostra energia, alimentate ogni giorno questa turbina straordinaria che si chiama Gela", dice il sindaco

A cura di Redazione Redazione
01 maggio 2026 13:30
Di Stefano, "Primo maggio per chi di lavoro è morto, per chi fa sacrifici e per i giovani" - Il sindaco Terenziano Di Stefano
Il sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. Il messaggio del sindaco Terenziano Di Stefano in occasione del Primo maggio.

"In questo Primo Maggio il mio primo pensiero va a chi quel sudore lo ha perso per sempre mentre lavorava. A chi è uscito di casa per compiere il proprio dovere e non vi ha fatto ritorno. Il loro sacrificio ci impone una responsabilità chiara: la sicurezza sul lavoro deve essere un comandamento per tutti noi — istituzioni, imprese, lavoratori. Non può essere un costo da ridurre, ma un valore da difendere ogni giorno. Rivolgo poi il mio pensiero a chi ogni giorno si alza all’alba, suda, fatica e stringe i denti per portare a casa un pezzo di pane. Il lavoro non è solo salario: è dignità, è identità, è futuro. Il mio pensiero va anche a chi quel sudore ancora non può versarlo, perché le opportunità lavorative non sono presenti o non sono sufficienti. A chi invia curriculum, a chi aspetta una chiamata, a chi non smette di sperare: la vostra attesa non è invisibile ed è nostro dovere trasformarla in possibilità concreta. Un pensiero particolare ai tanti lavoratori costretti a lasciare la propria famiglia per fare i trasfertisti, vivendo tra partenze e ritorni, sacrificando tempo, affetti e quotidianità. Il vostro impegno silenzioso è una delle colonne che sorreggono la nostra comunità. Rivolgo un sentito ringraziamento a tutte le forze dell’ordine, sempre presenti e impegnate sul territorio, presidio di legalità e sicurezza. Il loro lavoro quotidiano è garanzia di stabilità e fiducia per tutti noi. Oggi mi permetto anche un richiamo a chi ha il potere di firma: esercitatelo con responsabilità, coraggio e visione. Le firme possono cambiare il destino di una comunità. In questo momento storico penso in particolare alla sanità, diritto fondamentale che deve essere garantito con efficienza, umanità e rispetto per ogni cittadino, e al nostro porto, infrastruttura strategica che può e deve tornare a essere motore di sviluppo, occupazione e rilancio economico. Un augurio speciale va ai giovani di Gela. Con la vostra presenza, le vostre idee, la vostra energia, alimentate ogni giorno questa turbina straordinaria che si chiama Gela. Siete voi la forza che può trasformare le difficoltà in rinascita. Buon Primo Maggio a tutti, con l’impegno comune di costruire una città dove il lavoro sia diritto, opportunità e orgoglio condiviso".

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