Di Stefano nel progetto progressista, Caci: "A Mpa nessuno presenti situazioni innaturali, ci sia maturità"

La presa di posizione netta del sindaco, è palese, non entusiasma la dirigenza locale Mpa che però non intende fare da capro espiatorio e fino a quando ce ne saranno le condizioni, manterrà l'intesa con il primo cittadino e gli alleati.

14 aprile 2026 20:40
Di Stefano nel progetto progressista, Caci: "A Mpa nessuno presenti situazioni innaturali, ci sia maturità" - Lombardo e Caci
Lombardo e Caci
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Gela. L'agorà di due anni fa, nata soprattutto sotto le insegne progressiste e civiche, riprende vigoria, quanto a metodo, anche nel dibattito sul futuro prossimo dell'alleanza guidata dal primo cittadino Terenziano Di Stefano. Il sindaco si è ormai schierato senza troppi ripensamenti, sposando il progetto regionale dell'alternativa al centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani. Ieri, come abbiamo riportato, non ha esitato a confermarlo, dopo il faccia a faccia avuto con il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, referente regionale M5s. Il suo “modello Gela”, nel 2024, vinse con una coalizione piuttosto eterogenea, che si è mantenuta, nonostante fasi di difficile convivenza. Sicuramente, la chiamata a raccolta del fronte progressista, almeno in questo scenario, non attira granché le attenzioni degli autonomisti, che sono nella maggioranza del sindaco ma in Regione attendono addirittura una possibile chiamata nel governo Schifani dell'attuale assessore ai servizi sociali Valeria Caci. “Le scelte del sindaco? Se nessuno proporrà situazioni innaturali – dice il portavoce locale Mpa Rosario Caci – noi continueremo a lavorare per la città. E' questo ciò che ci venne chiesto dal sindaco, già due anni fa”. Caci ritorna su un concetto politico che i lombardiani, nel “modello Gela”, si portano dietro fin dall'inizio, quello di anomalia politica. “Lo siamo stati fin dall'inizio – continua – quando non accettammo il metodo decisionale del centrodestra locale e ritenemmo che il progetto Di Stefano fosse quello più adatto alla città. Per noi, non è cambiato mai nulla e il sindaco continua a richiederci di lavorare per la città, cosa che facciamo, ritengo con profitto”. Il portavoce Mpa, in un momento di forte trascinamento progressista tra le file del governo locale, è ancora più diretto. “Se ci sarà la maturità di scindere i livelli, come avvenuto fino a oggi – sottolinea – noi continueremo nel nostro impegno per la città. Ci sono scelte territoriali che vanno distinte da quelle regionali o di altri livelli”. Un confine politico, non così labile, che i lombardiani non sembrano intenzionati a forzare. E' evidente che, in questo frangente, sarebbe piuttosto audace affiancarli ai partiti di centrosinistra, su base regionale, nonostante le scelte strategiche fatte in città. “Questa amministrazione comunale sta funzionando e dà risultati – conclude Caci – spero che nessuno voglia assumersi la responsabilità di far venire meno questo tipo di modello”. La presa di posizione netta del sindaco, è palese, non entusiasma la dirigenza locale Mpa che però non intende fare da capro espiatorio e fino a quando ce ne saranno le condizioni, manterrà l'intesa con il primo cittadino e gli alleati.

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