Dalla Sicilia al palco di Casa Sanremo: Hakai ed Eva, il sogno che diventa realtà
Le due giovani artiste gelesi, dopo anni di contest, festival, masterclass e riconoscimenti a livello nazionale, stanno vivendo un momento che segna una svolta: l’esibizione a Casa Sanremo.
Gela. Dalla provincia al cuore pulsante della musica italiana. Il percorso artistico di Federica Sammartino, in arte Hakai, e Antonella Tomasi, in arte Eva, è la dimostrazione concreta che talento, studio e determinazione possono aprire porte importanti.
Le due giovani artiste gelesi, dopo anni di contest, festival, masterclass e riconoscimenti a livello nazionale, stanno vivendo un momento che segna una svolta: l’esibizione a Casa Sanremo nei giorni del Festival di Sanremo, la vetrina più ambita del panorama musicale italiano, crocevia di produttori, discografici e artisti affermati.
In un contesto di altissimo profilo, tra interviste, riprese televisive ed esibizioni live, Hakai ed Eva stanno portando la loro identità musicale con maturità e consapevolezza. Sul palco hanno presentato i brani inediti “Sotto la mia luna” e “Non chiamarmi per nome”, già disponibili su tutte le piattaforme digitali. Due tracce intense, costruite su testi profondi e sonorità contemporanee, capaci di parlare di fragilità, identità e sogni con un linguaggio diretto ma evocativo. C’è un equilibrio interessante tra introspezione e forza, tra desiderio di affermarsi e radici ben salde.
Dietro questo traguardo c’è un lavoro strutturato. Un ringraziamento particolare va alla VMA PRODUCTION, che ha accompagnato il duo in un percorso di crescita professionale, e al maestro e vocal coach Christian Sciascia, guida tecnica e artistica fondamentale nella definizione del loro stile.
Hakai ed Eva sono allieve della scuola di canto gelese Harmonius, realtà formativa che negli anni ha dimostrato di saper coltivare e valorizzare giovani talenti del territorio. Un dettaglio non secondario: il successo individuale qui diventa anche orgoglio collettivo.
Tra emozione e lucidità, le due artiste stanno trasformando un sogno in un progetto concreto. E mentre calcano uno dei palchi più simbolici d’Italia, portano con sé il nome di Gela, dimostrando che dalla Sicilia si può arrivare lontano, quando il talento incontra il lavoro quotidiano.
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