"Criticità per ex scalo ed ex mercato", verifica cantieri: "Altri rispettano scadenze"

Sono, in larga misura, i fondi Pnrr che stanno permettendo di riqualificare intere aree della città, da anni in attesa di lavori. I tempi dettati dai ministeri stringono

08 maggio 2026 20:41
"Criticità per ex scalo ed ex mercato", verifica cantieri: "Altri rispettano scadenze" - Il cantiere dell'ex orto Fontanelle
Il cantiere dell'ex orto Fontanelle
Condividi

Gela. Le criticità maggiori si concentrano, sulla base degli accertamenti e delle verifiche tecniche, principalmente su due cantieri, quelli per la riqualificazione dell'ex scalo ferroviario e dell'ex marcato ortofrutticolo di Giardinelli. "Stando a quanto ci viene riferito dai rup e dai direttori dei lavori, anche questi due cantieri - dice il sindaco Terenziano Di Stefano - a fine giugno potrebbero arrivare a un buon 75-80 per cento, che secondo una circolare che è stata emessa consente di andare avanti". Il primo cittadino e l'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio, questa mattina, hanno coordinato una riunione tecnica, necessaria per fare un quadro generale sull'avanzamento dei cantieri finanziati soprattutto con il programma "Qualità abitare" e quindi con stanziamenti Pnrr. La scadenza per concludere le attività è fissata a fine giugno, salvo potenziali proroghe decise a livello ministeriale. La circolare citata dal primo cittadino prevede che raggiunta una certa soglia di avanzamento lavori sia possibile proseguire oltre giugno, almeno fino ad agosto, per la conclusione dei lavori e la rendicontazione. Portare avanti tutti i cantieri si è dimostrato cosa non semplice, con pochissimo personale interno e fuori programma che non sono mai mancati. "Abbiamo interventi che sicuramente si concluderanno entro fine giugno - spiega Di Dio - è il caso dei lavori dell'ex orto Fontanelle, dell'orto Pasqualello e della mobilità nell'area prossima al lungomare. Sugli altri, stiamo concentrando tutte le attenzioni. La media siciliana è al sedici per cento mentre noi siamo al settanta per cento". Un nodo piuttosto problematico passa dai cosiddetti "cluster", per le opere sportive. La verifica odierna non ha trascurato la vicenda della riqualificazione dello stadio "Presti" e l'iter per la struttura polifunzionale di Macchitella (l'azienda che vinse l'appalto è stata revocata perché dopo mesi di confronto con gli uffici comunali non ha mai avviato i lavori). "Per la struttura polifunzionale - sottolinea il sindaco - lavoriamo insieme anche all'assessore Di Cristina, ed è in corso la verifica dei requisiti della società che fu seconda nella gara d'appalto. Sullo stadio "Presti", la riunione tecnica è andata avanti per ore. Riteniamo che possa esserci un cauto ottimismo, così da superare la difficoltà tecnica che si è posta, determinando l'esigenza di una variante". Sono, in larga misura, i fondi Pnrr che stanno permettendo di riqualificare intere aree della città, da anni in attesa di lavori. I tempi dettati dai ministeri stringono ma a Palazzo di Città nessuno vuole andare incontro a un eventuale storno dei fondi, che sarebbe un danno enorme per un ente in dissesto. "Proroghe? A oggi, non abbiamo notizie ufficiali", concludono Di Stefano e Di Dio.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela