Corruzione, la rete di rapporti di Mancuso e Tricoli: l'inchiesta e i possibili scossoni politici
La quota elettorale del forzista Mancuso, nel tempo, è cresciuta esponenzialmente e per molti il suo seggio, anche in vista delle regionali del prossimo anno sarebbe quasi blindato. L'inchiesta e le pesanti accuse potrebbero rimettere tutto in discussione
Gela. Era già accaduto, mesi fa, nella vicenda Cuffaro, con evidenti ripercussioni politiche sul gruppo della Dc, partito fondato dall'ex presidente della Regione. Adesso, la magistratura ha acceso i fari su uno dei principali punti di riferimento di Forza Italia, non solo sul territorio ma a livello regionale. Per l'attuale parlamentare Ars Michele Mancuso, al suo secondo mandato all'Assemblea regionale, la procura di Caltanissetta ha chiesto gli arresti domiciliari, con una pesante contestazione, quella di corruzione, per aver favorito un'associazione che ha organizzato spettacoli proprio a Caltanissetta e non solo. Il parlamentare sarà sottoposto a interrogatorio preventivo e spetterà poi al gip nisseno decidere se accogliere la richiesta della procura. Ancora una volta, eventi e contributi sono al centro degli approfondimenti investigativi. Mancuso, ormai da anni, è non solo il riferimento del gruppo forzista, anche in città, ma certamente uno dei calibri da novanta quanto a consensi elettorali. Lo scorso anno, la vittoria alle provinciali del presidente Walter Tesauro portò certamente la sua firma politica, così come era già accaduto, nel 2024, alle amministrative di Caltanissetta, ancora una volta con il sostegno a Tesauro, che si prese il municipio. La quota elettorale di Mancuso, nel tempo, è cresciuta esponenzialmente e per molti il suo seggio, anche in vista delle regionali del prossimo anno sarebbe quasi blindato. L'inchiesta e le pesanti accuse potrebbero rimettere tutto in discussione. Certamente, se l'indagine dei pm nisseni dovesse avere altre evoluzioni, dovranno iniziare a riflettere anche i forzisti locali, che in Mancuso si rivedono senza se e senza ma. Un'uscita di scena del parlamentare determinerebbe scenari inattesi, in un partito che a livello locale registra la presenza di aree interne, non tutte allineate con il deputato Ars, anzi. I forzisti, in città, attraversano una fase di ricostruzione e si discute molto di nuovi ingressi, compreso quello dell'ex candidato a sindaco Grazia Cosentino, che fu sostenuta da Mancuso e dal partito alle amministrative di due anni fa, perse al ballottaggio nella corsa che premiò la coalizione del primo cittadino Terenziano Di Stefano. Insieme a Mancuso, deve rispondere alle contestazioni il professionista Lorenzo Tricoli (in passato coinvolto nell'inchiesta "Cash flow" su presunte irregolarità in materia di compensazioni), costantemente vicino al deputato. La sua è una figura sempre presente negli appuntamenti politici che hanno segnato il successo del parlamentare e leader territoriale di Forza Italia, da ultimo con le amministrative nissene e le provinciali. Proprio il suo ruolo in provincia, “senza un incarico”, è stato segnalato, anche alle autorità competenti, dal consigliere Annalisa Petitto. Tricoli, così come Mancuso, non manca di avere diversi legami politici e di amicizia, a Gela e nel comprensorio. Entrambi e i rappresentanti dell'associazione che avrebbe usufruito del patto corruttivo, dovranno rispondere al gip del tribunale di Caltanissetta in un'inchiesta che promette di avere un peso, anche politico.
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