Contesa per la droga e gli spari, tentato omicidio nello scontro tra gelesi e riesini: ammessi abbreviati
Spuntarono almeno due pistole mentre il riesino impugnò un fucile artigianale, risultato successivamente non funzionante
Riesi. Il gup del tribunale di Caltanissetta ha ammesso il giudizio abbreviato per i coinvolti, accusati del tentato omicidio dello scorso anno, a seguito di colpi d'arma da fuoco esplosi in un'abitazione, a Riesi. Le contestazioni degli inquirenti vengono mosse a Simona Maganuco, conosciuta come “Ciro”, Manuel Carmelo Giorlando, Michael Giorlando e Simone Giorlando. Sarebbero stati loro, stando alle indagini, a fare irruzione nell'abitazione di un giovane riesino, Roberto Prestifilippo. Pare che ci fosse una contesa per una partita di droga. I gelesi avrebbero preteso spiegazioni da Prestifilippo. Spuntarono almeno due pistole mentre il riesino impugnò un fucile artigianale, risultato successivamente non funzionante, cosa che ha indotto i pm a escludere la sua posizione e quella del fratello, Oscar Prestifilippo, presente nell'abitazione ma nei cui confronti, fin dall'inizio, non venne eseguita alcuna misura cautelare. Sia Simona Maganuco sia Roberto Prestifilippo rimasero feriti dai colpi partiti durante l'alterco. In ospedale, riferirono versioni del tutto discordanti con quanto effettivamente accaduto e ricostruito dai carabinieri. In aula, si tornerà a fine mese per formalizzata l'incarico a un perito. Gli imputati, che hanno optato per il rito abbreviato, sono rappresentati dagli avvocati Filippo Spina, Carmelo Tuccio, Sergio Anzaldi e Gaetano Giunta.
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