Completati lavori nel reparto di medicina, per Asp "ospedale cambia volto"
È quello dei medici però il vero nodo non ancora sciolto e che per cinquanta giorni ha alimentato la mobilitazione: in ospedale infatti l'organico è decisamente sottodimensionato
Gela. Mentre va avanti la mobilitazione per il potenziamento dell'ospedale "Vittorio Emanuele" e con la Regione che ha praticamente confermato che l'eventuale nuovo nosocomio non potrà essere Dea di II livello, nella struttura di Caposoprano, anche per rispondere a sollecitazioni sempre più incalzanti, sono stati completati i lavori di riqualificazione e ristrutturazione del reparto di medicina interna, affidato al dottor Antonino Biundo. La direzione sanitaria, con il dottor Alfonso Cirrone Cipolla, fa sapere che "sono state riqualificate le stanze di degenza, gli ambulatori e gli spazi destinati al personale. Sono stati sostituiti gli infissi interni ed esterni, rifatta la pavimentazione con linoleum di ultima generazione, realizzati nuovi interventi sugli impianti elettrici e idraulici, sulle tubazioni e sui sottotetti e completata la tinteggiatura dell’intera unità operativa". Asp fa sapere inoltre che "sono già operative la diabetologia, diretta dalla dottoressa Giannone, l’ematologia, diretta dal dottor Di Vita, e la pneumologia per l’asma bronchiale grave, con somministrazione di terapia biologica, diretta dal dottor Biundo e riconosciuta a livello regionale come centro prescrittore. Dal novembre sarà inoltre attivo il nuovo ambulatorio di osteoporosi, diretto dalla dottoressa Di Noto". Secondo Biundo, "abbiamo una struttura completamente rinnovata, una migliore organizzazione degli spazi e un’offerta specialistica che si amplia ulteriormente. La nostra unità operativa vuole essere sempre più centrale per Gela, Niscemi, Mazzarino e per tutto il territorio. Siamo riconosciuti a livello regionale per alcune delle nostre attività specialistiche e siamo pronti a mettere professionalità, qualità ed efficienza al servizio dei cittadini. Ringrazio la direzione strategica per l’attenzione e il sostegno garantiti durante questi mesi di lavori e tutto il personale che ogni giorno rende possibile questa attività". Dal management, affidato al direttore sanitario Salvatore Ficarra, al centro di tante critiche e per il quale l'amministrazione comunale di Gela ha rinnovato l'invito a dimettersi, "il Vittorio Emanuele sta cambiando volto. Dopo gli interventi realizzati in urologia, con la nuova sala operatoria, la ristrutturazione del pronto soccorso e i lavori attualmente in corso nell’area chirurgica, oggi consegniamo alla città una medicina completamente rinnovata". È quello dei medici però il vero nodo non ancora sciolto e che per cinquanta giorni ha alimentato la mobilitazione: in ospedale infatti l'organico è decisamente sottodimensionato.
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