Civici sempre più progressisti, incontri e contatti per l'alternativa: "In città modello non cambia"

Nei prossimi mesi, quando il conto alla rovescia verso le regionali sarà ancora più accentuato, gli equilibri del “modello Gela”, espressione dell'agorà di due anni fa, verranno passati al setaccio

18 aprile 2026 20:46
Civici sempre più progressisti, incontri e contatti per l'alternativa: "In città modello non cambia" - Di Stefano e Licata
Di Stefano e Licata
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Gela. Se fino a qualche tempo fa preferivano osservare e valutare, anche da lontano, per definire le mosse politiche da fare, da qualche settimana, invece, i civici sono tra quelli più convinti davanti a un percorso progressista, che è anche base portante del governo cittadino. Il sindaco Terenziano Di Stefano, del resto, si è schierato senza se e senza ma, già all'indomani dell'esito referendario. Il gruppo di “Una Buona Idea”, sostegno politico del primo cittadino, non è da meno, senza rinnegare la varietà dell'alleanza cittadina. Fuori dai partiti, con “Spazio civico” che si sviluppa sul territorio provinciale, il sindaco e i suoi vogliono avere voce in capitolo nell'alternativa al centrodestra regionale del presidente Renato Schifani. Gli incontri si susseguono così come le interlocuzioni, a cominciare da quelle con il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, tra gli esponenti che da tempo lavorano all'alleanza alternativa al centrodestra, in Sicilia. “Abbiamo avuto incontri e i contatti sono frequenti con Di Paola e non solo – dice il segretario di “Una Buona Idea” Rino Licata - per noi, il quadro è chiaro, a maggior ragione con un centrodestra travolto dalle inchieste giudiziarie e che deve fare a meno di propri esponenti, perché indagati o addirittura attualmente sottoposti a misura. La Sicilia non può ritornare indietro. L'alternativa deve essere netta anche se sappiamo che a livello regionale non sarà mai semplice avere la meglio su un centrodestra unito. Legalità e unità devono essere punti fondamentali per un'alternativa vera”. Chiaramente, nel gruppo del sindaco Di Stefano nessuno trascura il governo cittadino. “Non penso ci siano difficoltà a seguire uno schema che è ormai consolidato – aggiunge Licata – se nessuno porrà problemi che potrebbero limitare l'azione amministrativa, non vedo ragioni per cambiare. Io sono convinto che gruppi come Sud chiama nord debbano trovare una loro collocazione nell'area di centrosinistra, alternativa al governo Schifani. Lo stesso vale per La Vardera”. Secondo Licata, inoltre, il sindaco Di Stefano sta confermando gli accordi elettorali. “Mi pare evidente – continua – abbiamo sempre detto che chi c'è stato fin dall'inizio è giusto che abbia un ruolo nell'azione amministrativa e nel progetto per la città e questo vale anche per l'Mpa. La cosa fondamentale è evitare liti o mal di pancia, che non servono a nessuno e non vengono compresi dalla città”. Il primo cittadino, dopo aver ribadito che la sua presenza, nel progetto progressista per l'alternativa al centrodestra, sarà piena e convinta, non ha in programma nessun repulisti politico, nonostante il sostegno di entità, come l'Mpa, che stanno nel centrodestra, almeno in Regione e in Provincia. “Davanti a quello che sta accadendo in Regione – sottolinea il sindaco – tutti dobbiamo fare fronte comune. Siamo ancora all'inizio e tutto può accadere. Non vedo motivi per cambiare o mutare”. Nei prossimi mesi, quando il conto alla rovescia verso le regionali sarà ancora più accentuato, gli equilibri del “modello Gela”, espressione dell'agorà di due anni fa, verranno passati al setaccio. In città, nel fronte progressita, tanti sono convinti che si debba ripartire proprio dall'agorà, come modalità di costruzione di una coalizione regionale. La prossima settimana, i civici avranno ulteriori incontri.

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