Caiola: "Lascio la Lega, non mi rivedo più nelle scelte e in città partito senza organizzazione"
Caiola, che è segretario nazionale del sindacato Orsa igiene ambientale e per anni è stato impegnato nei comitati di quartiere, rimarrà comunque nel centrodestra
Gela. Lascia la Lega, partito nel quale non si rivede più. Orazio Caiola, militante locale del gruppo salviniano, già candidato al consiglio comunale quando i leghisti sostennero la corsa a sindaco, nel 2019, di Giuseppe Spata, per quasi trent'anni ha sempre supportato, anche in maniera attiva, i partiti di centrodestra. “Ho avuto esperienze anche a livello nazionale – sottolinea – per quanto concerne la Lega, ho abbracciato quel progetto con entusiasmo. Dopo l'esperienza della candidatura di Spata a sindaco, però, gradualmente il partito locale è andato scemando. Oggi, non c'è una struttura cittadina e manca pure un coordinatore. Il referente provinciale Leonardo Burgio si era detto disponibile a supportare la riorganizzazione in città ma anche lui evidentemente si è trovato con le mani legate. Per quanto mi riguarda, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di Salvini di finalizzare un accordo elettorale con la Dc di Cuffaro ad Agrigento. Da lì, la mia convinzione di prendere le distanze è stata ancora più netta”. Caiola, che è segretario nazionale del sindacato Orsa igiene ambientale e per anni è stato impegnato nei comitati di quartiere, rimarrà comunque nel centrodestra. “Questo è certo – conclude – voglio dare vita a un movimento indipendente, non civico, che lavori in città ma sempre nel centrodestra”.
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