Boomerang querela, il meloniano Catania "quanto costa questa scelta ad Asp?": civici con Di Stefano, provocazione di Giudice
Le tante reazioni alla decisione dell'Asp di Caltanissetta
Gela. Il mandato legale per la presentazione di una querela, da parte del management Asp, si sta rivelando un boomerang, almeno quanto a reazioni contro l'Azienda sanitaria. Il sindaco Terenziano Di Stefano ha già spiegato che si andrà avanti nella vertenza sanità, almeno fino a quando non arriveranno risposte concrete per implementare il personale medico dell'ospedale “Vittorio Emanuele”. Ancora una volta, dal centrodestra arrivano posizioni divergenti. Mentre i forzisti cercano di mediare tra le parti, l'ex sindaco di Mussomeli e già parlamentare Ars FdI Giuseppe Catania, che ha partecipato al corteo di ieri, chiede conto e ragione al management Asp e al direttore generale Salvatore Ficarra. “Non si contesta a nessuno il diritto di tutelare la propria reputazione nelle sedi competenti. Ma quando a farlo è il vertice di un’azienda sanitaria pubblica, utilizzando risorse dell’Azienda e quindi dei contribuenti nisseni, è altrettanto legittimo chiedere quanto costi questa attività ai cittadini e se rappresenti davvero una priorità. La domanda non è se un direttore generale possa difendersi quando ritiene di essere stato diffamato. La domanda è quanto costi complessivamente questa attività all’Asp e quale sia il bilancio, in termini di interesse pubblico, di una strategia che sembra privilegiare la risposta legale alle critiche. Per questo chiedo che siano resi pubblici il numero degli incarichi legali conferiti ed in particolare quelli conferiti in relazione a dichiarazioni, articoli e contestazioni sull’operato dell’Azienda, gli importi stanziati, impegnati e liquidati, le eventuali querele presentate e gli esiti dei procedimenti conclusi. Non è una questione personale. È una questione di trasparenza nell’utilizzo di denaro pubblico. C'è però un altro numero che dovrebbe preoccupare di più, un dato sul quale ritengo sia necessario concentrare l'attenzione: 75.343.826,98 euro. È il saldo negativo della mobilità sanitaria dell’Asp di Caltanissetta relativo al 2024, secondo la tabella di riparto regionale allegata al decreto assessoriale n.662 del 24 giugno 2025 dell’assessorato regionale della salute”. I civici, anche a livello provinciale e territoriale, sono con il sindaco Di Stefano. “La manifestazione di ieri ha dato voce a una città e a un territorio che chiede attenzione, risposte e servizi sanitari adeguati. Una richiesta che nasce dalle legittime preoccupazioni dei cittadini e che, proprio per questo, merita di essere ascoltata dalle istituzioni, non di essere interpretata come una contrapposizione. Il sindaco, in quanto rappresentante della comunità, ha il dovere di dare voce alle istanze dei propri cittadini e di difendere il diritto di un intero comprensorio ad avere una sanità all’altezza dei bisogni della propria popolazione. Per questo riteniamo importante ribadire un principio semplice: il confronto tra istituzioni, anche quando è duro e segnato da posizioni differenti, deve rimanere dentro il perimetro del dialogo democratico e del rispetto reciproco. Non conosciamo, né intendiamo anticipare, gli eventuali sviluppi giudiziari e della vicenda. Ma siamo convinti che il diritto di manifestare pacificamente il proprio dissenso e di chiedere alle istituzioni risposte concrete debba essere sempre tutelato. il sud della provincia di Caltanissetta non chiede privilegi. Gela e le cittadine vicine chiedono salute, dignità, servizi e futuro. E chi rappresenta questa comunità ha il diritto e il dovere di portare queste richieste nelle sedi istituzionali, con fermezza e responsabilità. Spazio Civico è al fianco di Terenziano Di Stefano e, soprattutto, al fianco dei cittadini gelesi che ieri hanno scelto di scendere in piazza pacificamente per difendere un diritto fondamentale. La salute riguarda tutti. La voce dei cittadini va ascoltata. Il confronto democratico va rispettato”, fanno sapere i dirigenti di “Spazio civico”. Una vera e propria provocazione la lancia il sindacalista Cgil Ignazio Giudice, a sua volta attivo nel presidio e presente al corteo. “Cosa vuole fare il direttore generale Asp Caltanissetta? Querelare coloro che hanno contestato una palese disamministrazione a danno degli ospedali presenti in provincia, partendo da quello di Gela? Oltre è tra le parole che più amo. Incredibile è un termine che adoro. In questo caso ho solo un concetto da esprimere e va oltre l'incredibile: smettiamola con le barzellette che non suscitano nessuna risata. In Sicilia, nelle corsie degli ospedali, servono medici, infermieri, amministrativi a tempo indeterminato, flebo, siringhe, penne, scanner. Servono anche i pompieri per spegnere incendi inutili cioè polemiche che sanno di provocazione. Ci metto la faccia, come sempre, più di sempre insieme alle istituzioni che non cercano polemiche ma soluzioni”, conclude Giudice.
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