Asset e governance, sindaci in assemblea: vasche e caso compostaggio sollevato da Di Stefano

Tanti punti in sospeso e forti tensioni istituzionali sulla sorte degli asset del ciclo rifiuti e sulla governance

14 febbraio 2026 18:21
Asset e governance, sindaci in assemblea: vasche e caso compostaggio sollevato da Di Stefano -
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Gela. Le prossime due settimane potrebbero dare qualche sviluppo in più a un ciclo territoriale dei rifiuti che inevitabilmente ruota intorno all'impiantistica, concentrata a Gela, e su una serie di rapporti istituzionali che in quest'ultimo periodo sembrano piuttosto deteriorati. La prossima settimana, i sindaci della Srr4 si confronteranno su ciò che prevede il decreto regionale emesso dal dipartimento acqua e rifiuti. Dispone la voltura dell'autorizzazione integrata ambientale in favore della stessa Srr4, per la piena gestione dele vasche sature di Timpazzo. Un passaggio che il cda Srr, però, vorrebbe rallentare, ritenendo che la società non sia ancora pronta al subentro, anzitutto su un piano finanziario. In una nota, è stato riferito che Srr dovrebbe invece prima acquisire i crediti di Ato Cl2, che invece ha lasciato la gestione delle vasche, ancora oggi da sottoporre agli interventi di capping. Un rallentamento che la struttura tecnica di Ato ritiene del tutto fuori dalla disciplina in materia e dall'accordo raggiunto a inizio anno, su iniziativa del sindaco Terenziano Di Stefano. Il Comune gelese è proprietario delle vasche e delle relative aree, come indicato nel decreto regionale e in decisioni della giustizia amministrativa. Sulle vasche e sul cambio di gestione, Di Stefano non intende transigere, anche per ragioni di garanzia finanziaria e non solo. Ato, in questo 2026, dovrebbe andare verso la chiusura della fase di liquidazione, protrattasi per anni: necessita di certezze finanziarie, legate non solo ai crediti da riscuotere ma anche al trasferimento degli asset. Non solo le vasche di Timpazzo, dato che il caso è montato nella procedura per la potenziale vendita del sistema di compostaggio di Brucazzi, ancora di proprietà Ato. Impianti Srr, la società in house della Srr4, ha da poco iscritto ipoteca giudiziale per crediti vantati verso Ato (un ammontare complessivo superiore ai 900 mila euro). Una strategia che non ha trovato alcun consenso da Di Stefano: il primo cittadino gelese è preoccupato perché l'ipoteca potrebbe bloccare l'iter di vendita del compostaggio, danneggiando il percorso tracciato per chiudere la liquidazione Ato. Ha parlato di una scelta, riferendosi all'ipoteca iscritta da Impianti Srr, concretizzata “sulla pelle dei sindaci”, che fanno parte della Srr ma allo stesso tempo sono componenti di Ato. I rapporti tra il sindaco gelese e il manager di Impianti, Giovanna Picone (pienamente sostenuta dal cda Srr), sono al minimo in questa fase. Per Di Stefano, il caso compostaggio fa venire meno il rapporto di fiducia nei riguardi dell'amministratore dell'in house. Una vicenda che sarà oggetto di un'altra assemblea Srr, richiesta da Di Stefano e adesso convocata per fine mese dal presidente Srr, il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri. “Vedremo cosa sarà deciso – spiega Di Stefano – voglio capire se tutto va per come dovrebbe. Chiederò anche ai revisori e agli organi di controllo se viene condotto il controllo analogo e a quali responsabilità andrebbero incontro i sindaci se succedesse qualcosa”. Il sindaco gelese e altri primi cittadini dell'assemblea Srr, infine, attendono riscontri dal cda su un ulteriore aspetto gestionale e di governance. Nelle scorse settimane, davanti alla necessità del rinnovo dei contratti con Comuni in scadenza, come nel caso di Delia e Butera, è emerso un vincolo non di poco conto circa l'opzione di affidare il servizio rifiuti, ancora una volta, a Impianti Srr, senza passare da una gara d'appalto. La disciplina in materia pare limitare al massimo questa strada, soprattutto per una società in house. Così, un progetto alternativo prevede il passaggio di quote e asset da Srr ai Comuni, che in questo modo avrebbero un controllo diretto su Impianti Srr, probabilmente con mutamenti consistenti, a partire da quelli della governance. Pare che il cda Srr, in settimana, si sia riunito pure per valutare la questione. Non ci sono riscontri certi né atti pubblicati. Sarà un altro capitolo che Di Stefano, in primis, cercherà di affrontare in assemblea.

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