Agenti aggrediti, minacce all'assessore e il rogo: carcere confermato a due fratelli
Tutti aspetti che hanno indotto i magistrati a confermare le misure in carcere mentre le indagini vanno avanti
Gela. Secondo i giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta, sono da ritenersi pericolosi e inclini alla violenza, anche verso le forze dell'ordine. Ragioni che hanno spinto i magistrati nisseni a confermare la custodia cautelare in carcere per i fratelli Antonio Campanaro e Alessandro Campanaro, arrestati a seguito dell'aggressione agli agenti della municipale e a quelli della polizia di Stato, in via Lipari, durante attività di sequestro di un'area usata per depositare materiali e masserizie di ogni tipo. Non è stato accolto il ricorso difensivo, proposto dal legale Davide Limoncello. Di recente, il gip del tribunale di Gela ha aggravato la misura inizialmente imposta a uno dei fratelli, Alessandro Campanaro, che ha lasciato i domiciliari per essere ristretto in carcere. È accusato, inoltre, di aver minacciato di morte l'assessore Luigi Di Dio, che vive in via Lipari: all'indomani del sequestro dell'area e dell'arresto dei fratelli, ha subito il rogo dell'area esterna della sua abitazione. Secondo i giudici del riesame, l'incendio sarebbe da collegare alla volontà dei Campanaro e di loro familiari. Tutti aspetti che hanno indotto i magistrati a confermare le misure in carcere mentre le indagini vanno avanti.
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