Srr, cda senza un pezzo dopo dimissioni Letizia: Bancheri, "cooptazione spetta al consiglio"
C'è chi vorrebbe ripartire con una nuova guida sia della Srr sia di Impianti Srr e il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano sembra essere tra questi
Gela. Nelle scorse ore, come abbiamo riferito, il sindaco di Sommatino Salvatore Litizia, indagato nell'inchiesta su presunti illeciti nella gestione amministrativa dell'ente comunale che guida, ha ufficializzato le proprie dimissioni dal consiglio di amministrazione della Srr4, la società che sovraintende il ciclo rifiuti territoriale, in questo stesso periodo finito sotto l'attenta osservazione degli organi investigativi con l'indagine che ha come baricentro Timpazzo e l'in house Impianti Srr. Nel cda rimane, così, un posto vacante. La prossima settimana, l'assemblea dei sindaci dovrà approfondire temi molto delicati, che potrebbero incidere sugli equilibri della stessa Srr e della controllata Impianti Srr. Per ricostituire a pieno il cda serve un altro sindaco, escludendo quelli dei comuni più grandi dell'ambito, che non possono farne parte, quindi Gela, Niscemi e Piazza Armerina. “La cooptazione per ricostituire un cda completo – dice il presidente Srr Gianfilippo Bancheri – è di competenza del consiglio di amministrazione e non dell'assemblea dei sindaci. Certamente, prima di decidere sentirò tutti i primi cittadini”. L'indagine che ha portato alla richiesta di misure per i vertici di Impianti Srr, compreso il manager Giovanna Picone, ha accelerato un pressing finalizzato a una rivisitazione netta della governance del ciclo rifiuti, ribadita dalle verifiche interne attivate dal dipartimento regionale acqua e rifiuti circa le modalità di gestione di Timpazzo. Ieri, il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano è stato piuttosto tranciante: è certo che vadano mossi passi decisi verso una fase nuova. Il cda della Srr4, allo stato attuale, escludendo Sommatino (viste le dimissioni di Letizia) e con Mazzarino che affronterà a breve la mozione di sfiducia al sindaco Domenico Faraci, sulla carta non può che annoverare Delia, con l'attuale presidente Bancheri, Riesi, con il sindaco Salvatore Sardella che è già componente del consiglio, e Butera, attraverso il primo cittadino Giovanni Zuccalà. Altre soluzioni non sembrano di immediata attuabilità. E' evidente che il comune di Gela ha un peso, quanto a voti e quote nella Srr4, di gran lunga determinante ma servirà individuare punti di partenza che possano dare lo slancio per una ripresa piena e stabile nella governance del sistema rifiuti. C'è chi vorrebbe ripartire con una nuova guida sia della Srr sia di Impianti Srr e Di Stefano sembra essere tra questi. Le decisioni che saranno assunte nell'arco dei prossimi giorni potranno sempre essere rideterminate da possibili pronunciamenti del gip del tribunale di Caltanissetta, che non si è ancora espresso sulla richiesta di misura cautelare avanzata dall procura nissena nei riguardi del management e dei tecnici di riferimento di Impianti Srr. La stessa procura ha posto indicazioni pure per il sequestro della società, con la nomina di un commissario.
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