Sì a mozioni dem su Gela-Siracusa e dighe, poi attacco centrodestra: "Maggioranza lascia aula, non ha rispetto"

La bagarre vera e propria, tra maggioranza e opposizione, si è aperta però nel finale di seduta

19 ottobre 2026 22:32
Sì a mozioni dem su Gela-Siracusa e dighe, poi attacco centrodestra: "Maggioranza lascia aula, non ha rispetto" - Consiglieri di centrodestra in aula
Consiglieri di centrodestra in aula
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Gela. Una seduta di question time, per la trattazione delle mozioni, che ha fatto registrare, questa sera, il sì quasi bipartisan su temi di sempre. Sono state approvate, infatti, le mozioni del Pd sulla ripresa della progettualità per l'autostrada Gela-Siracusa, partendo dal tratto locale, proposta come primo firmatario dal vicesindaco Giuseppe Fava, e sulla necessità di un'attenzione istituzionale da attivare su più fronti, anche con un tavolo permanente, per gli interventi sulle dighe del territorio, con prima firmataria il consigliere Maria Grazia Fasciana. La bagarre vera e propria, tra maggioranza e opposizione, si è aperta però nel finale di seduta. I cinquestelle, solidali con la protesta contro il caro vita, avevano già lasciato l'aula, i dem l'hanno fatto (a eccezione del vicesindaco Fava) dopo il si alla mozione sulle dighe, che comunque ha fatto registrare valutazioni non del tutto sulla stessa linea anche fra le file della maggioranza. Qualche assenza si è poi registrata nei banchi dei civici e di conseguenza è venuto a mancare il numero legale, non permettendo la trattazione di mozioni proposte dai consiglieri di centrodestra, Sara Cavallo e Cristina Oliveri. "Non è un atteggiamento rispettoso", hanno chiosato, assai contrariate, proprio Cavallo e Oliveri insieme al consigliere Gabriele Pellegrino. Stessa visione espressa dal presidente d'aula, il forzista Antonino Biundo. "Prima di fare vittimismo - è intervenuto il civico Davide Sincero - bisognerebbe spiegare che il centrodestra e l'opposizione non ci sono mai stati su atti importanti per la città, soprattutto quando abbiamo trattato tanti debiti fuori bilancio". Un confronto certamente sostenuto che probabilmente è andato oltre le previsioni di una seduta di question time che per la maggioranza si era aperta con le posizioni divergenti espresse alla richiesta di fermare le attività, a supporto della protesta contro il caro vita, avanzata dal capogruppo M5s Francesco Castellana. Secondo il consigliere Oliveri, che in aula ha portato una mozione sul tema dei parcheggi riservati ai residenti, "di fronte alla richiesta di discutere nel merito delle decisioni adottate, la maggioranza ha scelto di lasciare l’aula. È un comportamento che considero una fuga dal confronto e una mancanza di rispetto verso i cittadini che attendono risposte. La mozione ha portato all’attenzione del consiglio le esigenze dei residenti, delle attività commerciali e di chi frequenta il lungomare, chiedendo un confronto sulle conseguenze della nuova organizzazione della sosta. Ho posto questioni precise sul metodo seguito e sul mancato coinvolgimento preventivo delle sedi istituzionali e delle persone interessate. Mi aspettavo risposte altrettanto precise. Abbandonare l’aula lascia quelle domande senza risposta. Chi amministra deve saper sostenere anche un confronto scomodo e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. La maggioranza aveva l’occasione di spiegare le proprie ragioni davanti alla città e ha scelto di andare via. Evidentemente la verità fa male. Ma uscire dall’aula non cancella i problemi e non dà risposte ai cittadini".

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